<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-15965325</id><updated>2012-02-15T23:48:23.831-08:00</updated><category term='10.000 days'/><title type='text'>Parola di Giovanni</title><subtitle type='html'>La verità ti renderà libero, ma solo quando avrà finito con te.</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://paroladigiovanni.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15965325/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paroladigiovanni.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Giovanni</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-dcvwMSZPxrs/TVqrJaezIuI/AAAAAAAAAf4/JIcwLddGbQ0/s220/gio.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>44</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-15965325.post-8376066985115140130</id><published>2011-01-25T09:50:00.000-08:00</published><updated>2011-02-15T08:26:42.039-08:00</updated><title type='text'>Che lo amerà</title><content type='html'>&lt;i&gt;Ecco il racconto vincitore della tredicesima edizione del concorso &lt;a href="http://www.scripta-volant.org/forum/viewtopic.php?f=55&amp;amp;t=2466"&gt;Volanzine&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Sto per salire su un treno. Brescia si ritrarrà in uno sferragliare silenzioso. Le colline veronesi saranno picchiettate di luci e facciate di vecchi monumenti illuminati. Padova sarà lurida e congestionata, Mestre una serpentina di tubi sotto il suo ombrello di smog.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Venezia sarà tranquilla, liquida e recessiva. Quando scenderò sarà notte, la luna una cialda pallida otre un cielo che osserva sterile.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Qualche bicicletta scivolerà lungo la strada. La carta svolazzerà nei tombini col soffice sincronismo delle colombe.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Vedo tutto questo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;All’ospedale mio padre scandirà ogni sillaba del mio nome, e pronuncerà Brescia, Bressìa. Gli chiederò come va, termine che nella lingua degli operai-senza-tempo-di-Marghera sembra significare: “dammi il tuo parere su ogni problema che l’uomo medio si trova ad affrontare, facendo tutti i riferimenti possibili alla tua vita e alla tua esperienza personale.”&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Vedrò mia sorella dormire nella penombra di una stanza, tra respiri di altre donne addormentate che non conosco.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Penserò a suo marito. Morto tre mesi fa. Ai rumori in quell’appartamento al piano di sopra. I rumori di lui che vomitava ovunque, all’improvviso. Schiavo di un corpo che non riusciva più a controllare, e di un male che lo stava uccidendo piano. Penserò alla vergogna sul suo volto, perché in una palazzina come quella le cose non si potevano nascondere. Lui e il suo sacchetto appeso a quel tubo che gli usciva dal corpo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Operaio al Petrolchimico, vittima del mondo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il mese scorso sorella mi ha detto al telefono:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;«Qui stanno iniziando a tornare le farfalle, i licheni e le rondini. Lui non torna.»&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Forse me lo mostreranno attraverso un vetro, appisolato su una culla di metallo. Raggomitolato e paonazzo, con le gengive sanguigne e prive di denti, accanto ad altri neonati tutti uguali.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Lo guarderò e sarò certa della sua intelligenza, della sua sensibilità e del suo equilibrio, perché, per ragioni misteriose, le difficoltà producono bellezza e armonia.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Guarderò il bambino e il tempo sembrerà sopravvissuto da qualche parte, talmente lontano da sembrare abolito, eppure niente affatto abolito.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Cosa sono i figli? Ponti sul tempo. Grazie a loro si recupera il passato, la propria infanzia, la propria adolescenza, si cerca di ricostruire un mondo che per ragioni diverse è sprofondato nel nulla.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Abbraccerò mia sorella nel buio di una stanza d’ospedale, e chiuderò gli occhi, sperando che li chiuda anche lei, e saremo di nuovo lì, in quella palazzina, con lei incinta e suo marito in perfetta salute. Chiuderemo gli occhi, prima di nuovi cambiamenti incontrollabili, con in testa il ricordo delle persone a cui volevamo bene, che alla fine sono andate via.&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/15965325-8376066985115140130?l=paroladigiovanni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15965325/posts/default/8376066985115140130'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15965325/posts/default/8376066985115140130'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paroladigiovanni.blogspot.com/2011/01/che-lo-amera.html' title='Che lo amerà'/><author><name>Giovanni</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-dcvwMSZPxrs/TVqrJaezIuI/AAAAAAAAAf4/JIcwLddGbQ0/s220/gio.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-15965325.post-4110910763771809178</id><published>2010-11-20T21:28:00.000-08:00</published><updated>2010-11-20T21:43:23.964-08:00</updated><title type='text'>19-10-2010 guilty for business</title><content type='html'>ciò che conta è il denaro, non ditemi che non è così. il capitale, il proliferare del business.&lt;br /&gt;professionismo, salire su un palco e mostrare a tutti la nostra insensibilità.&lt;br /&gt;c'è qualcosa di più importante che va al di la dei vincoli contrattuali, delle scadenze, dei contratti coi fornitori, degli appuntamenti presi, degli obblighi verso i clienti e verso il pubblico. si tratta dei valori.&lt;br /&gt;il business cancella ciò che di umano c'è in un uomo.&lt;br /&gt;professionismo. sali sul palco con un lutto alle spalle. salti, ed è come se calpesassi il suo cadavere ancora da seppellire.&lt;br /&gt;professionismo. comportarsi come se niente fosse. nessun valore umano.&lt;br /&gt;professionismo. perché l'unica cosa da fare è reagire.&lt;br /&gt;reagire, certo.&lt;br /&gt;ma non ora.&lt;br /&gt;se qualcosa di lui è sopravvissuta da qualche parte, ora ci starà guardando. e giudicando.&lt;br /&gt;non se lo mertita.&lt;br /&gt;siamo tutti colpevoli per il guadagno.&lt;br /&gt;i contratti sono soltanto una scusa.&lt;br /&gt;lui si farà seppllire con l'abito di scena. lo stesso che noi abbiamo usato mentre lui era ancora massacrato, congelato, morto, non sepolto e senza funerale, in un ospedale chissà dove.&lt;br /&gt;abbiamo infangato il suo ricordo, e so che questa cosa si ritorcerà contro di noi.&lt;br /&gt;in qualche modo lui ce la farà pagare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ipocrisia&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.facebook.com/video/video.php?v=1557379572293"&gt;&lt;br /&gt;il migliore&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/15965325-4110910763771809178?l=paroladigiovanni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15965325/posts/default/4110910763771809178'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15965325/posts/default/4110910763771809178'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paroladigiovanni.blogspot.com/2010/11/19-10-2010-guilty-for-business.html' title='19-10-2010 guilty for business'/><author><name>Giovanni</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-dcvwMSZPxrs/TVqrJaezIuI/AAAAAAAAAf4/JIcwLddGbQ0/s220/gio.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-15965325.post-5365970004803152852</id><published>2010-08-12T20:19:00.001-07:00</published><updated>2010-08-12T20:30:13.847-07:00</updated><title type='text'>un'altra distanza</title><content type='html'>c'è sempre un'altra differenza,&lt;br /&gt;mi sveglio e mi riaddormento per svegliarmi di nuovo&lt;br /&gt;e riaddormentarmi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;c'è sempre qualcuno a cui dire che in fondo va tutto bene,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;c'è qualcosa di strano, nei giorni.&lt;br /&gt;le ore che passano,&lt;br /&gt;memorie del tempo e di un'abbraccio lontano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;che fine faremo?&lt;br /&gt;quando la vecchiaia ci renderà stupidi&lt;br /&gt;che fine farà la nostra intelligenza?&lt;br /&gt;tutto intorno a me sembra non fare altro se non dirmi&lt;br /&gt;che i nostri ricordi finiranno con noi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;posso sperare.&lt;br /&gt;mio dio, mi rendo conto di non aver fatto altro da un sacco di tempo&lt;br /&gt;sperare che non sia tutto qui&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;giorno su giorno&lt;br /&gt;ora su ora&lt;br /&gt;la mia mente si abbandona alla memoria&lt;br /&gt;nel suo lento deteriorarsi&lt;br /&gt;che cos'è il corpo?&lt;br /&gt;il cervello che porta in se i ricordi&lt;br /&gt;e tutto il dolore provato.&lt;br /&gt;finirà in polvere anche questo?&lt;br /&gt;cerco in me la risposta,&lt;br /&gt;ma trovo soltanto&lt;br /&gt;un'altra distanza&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/15965325-5365970004803152852?l=paroladigiovanni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15965325/posts/default/5365970004803152852'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15965325/posts/default/5365970004803152852'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paroladigiovanni.blogspot.com/2010/08/unaltra-differenza.html' title='un&apos;altra distanza'/><author><name>Giovanni</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-dcvwMSZPxrs/TVqrJaezIuI/AAAAAAAAAf4/JIcwLddGbQ0/s220/gio.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-15965325.post-291449869088192191</id><published>2008-09-10T15:04:00.000-07:00</published><updated>2008-09-10T15:09:28.320-07:00</updated><title type='text'>Matilda</title><content type='html'>Rovinato e non per colpa della&lt;br /&gt;luna&lt;br /&gt;Ho quello per cui ho pagato&lt;br /&gt;A domani, ehi Fede prestami&lt;br /&gt;Dieci euro&lt;br /&gt;Porto Matilda a ballare&lt;br /&gt;tu verrai&lt;br /&gt;Con me e con Matilda a ballare&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vittima innocente di un vicolo cieco&lt;br /&gt;Sono stanco di tutti questa gente intorno&lt;br /&gt;Non uno che parli inglese e tutto è in&lt;br /&gt;malora&lt;br /&gt;E i miei Stacys sono fradici a forza&lt;br /&gt;Di ballare con Matilda,&lt;br /&gt;tu verrai&lt;br /&gt;Con me e con Matilda a ballare&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora i cani abbaiano&lt;br /&gt;E i taxi parcheggiano&lt;br /&gt;Posso fare molto per me&lt;br /&gt;Ti avevo pregato di accoltellarmi&lt;br /&gt;Mi hai solo strappato la camicia&lt;br /&gt;E stasera sono a terra&lt;br /&gt;Piegato dall'Old Bushmills&lt;br /&gt;Hai piantato il pugnale&lt;br /&gt;Nel tuo profilo controluce alla finestra&lt;br /&gt;Per portare Matilda a ballare,&lt;br /&gt;tu verrai&lt;br /&gt;Con me e con Matilda a ballare&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho perso la mia catenina&lt;br /&gt;Ora che l'ho baciata e&lt;br /&gt;II bandito monco lo sa e&lt;br /&gt;II cinese vagabondo, i presagi&lt;br /&gt;crudeli&lt;br /&gt;E le ragazze spogliarelliste&lt;br /&gt;Portano Matilda a ballare,&lt;br /&gt;tu verrai&lt;br /&gt;Con me e con Matilda a ballare&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non mi serve la tua compassione&lt;br /&gt;Chi fugge dice che&lt;br /&gt;Le strade non sono più per i sognatori&lt;br /&gt;I cacciatori di taglie&lt;br /&gt;E i fantasmi che tengono stretti i ricordi&lt;br /&gt;Vogliono anche loro una possibilità&lt;br /&gt;Per portare Matilda a ballare,&lt;br /&gt;tu verrai&lt;br /&gt;Con me e con Matilda a ballare&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chiedilo a qualsiasi marinaio&lt;br /&gt;Chiedi le chiavi al carceriere&lt;br /&gt;Anche i vecchi in carrozzella sanno&lt;br /&gt;Che Matilda è l'imputato&lt;br /&gt;Ne ha uccisi un centinaio&lt;br /&gt;E ti segue ovunque porti&lt;br /&gt;Matilda a ballare,&lt;br /&gt;tu verrai&lt;br /&gt;Con me e con Matilda a ballare&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ed è una valigia a pezzi&lt;br /&gt;Verso un hotel chissà dove&lt;br /&gt;E una ferita che non guarirà mai&lt;br /&gt;Nessuna primadonna&lt;br /&gt;II profumo sta&lt;br /&gt;Su una vecchia camicia sporca&lt;br /&gt;Di sangue e whisky&lt;br /&gt;E buona notte agli spazzini&lt;br /&gt;Alle guardie di notte custodi della fiamma&lt;br /&gt;E buonanotte anche a Matilda&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/15965325-291449869088192191?l=paroladigiovanni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15965325/posts/default/291449869088192191'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15965325/posts/default/291449869088192191'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paroladigiovanni.blogspot.com/2008/09/matilda.html' title='Matilda'/><author><name>Giovanni</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-dcvwMSZPxrs/TVqrJaezIuI/AAAAAAAAAf4/JIcwLddGbQ0/s220/gio.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-15965325.post-9051677754073660299</id><published>2008-08-30T12:59:00.000-07:00</published><updated>2008-08-30T13:00:54.635-07:00</updated><title type='text'>Le mamme</title><content type='html'>&lt;span class="testo"&gt;Due braccia grandi&lt;br /&gt;per abbandonarmi dentro&lt;br /&gt;se la notte avevo un po' paura&lt;br /&gt;Occhi profondi&lt;br /&gt;per cui ero un libro aperto&lt;br /&gt;senza dire neanche una parola&lt;br /&gt;Aveva mille modi buoni per svegliarmi&lt;br /&gt;quando non volevo andare a scuola&lt;br /&gt;E mi chiedevo mentre le guardavo i piedi&lt;br /&gt;questo angelo perche' non vola&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;le mamme sognano&lt;br /&gt;le mamme invecchiano&lt;br /&gt;le mamme si amano&lt;br /&gt;ma ti amano di piu'&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E cosi' piccolo&lt;br /&gt;io avrei affrontato il mondo&lt;br /&gt;guai a chi si avvicina e chi la tocca&lt;br /&gt;E che parole dolci&lt;br /&gt;come quelle torte al forno&lt;br /&gt;che veniva l'aquolina in bocca&lt;br /&gt;Mi rimboccava fino al naso le coperte&lt;br /&gt;se pioveva avevo un po' paura&lt;br /&gt;E mi tuffavo nel suo letto&lt;br /&gt;a braccia aperte&lt;br /&gt;ad ogni tuono forte mi stringeva&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le mamme guardano nel cielo&lt;br /&gt;un aeroplano&lt;br /&gt;e quel treno sulla ferrovia&lt;br /&gt;Parlano e sognano del figlio&lt;br /&gt;che e' lontano&lt;br /&gt;davanti a una fotografia&lt;br /&gt;Le mamme piangono e si asciugano&lt;br /&gt;gli occhiali&lt;br /&gt;mentre gli anni se ne vanno via&lt;br /&gt;se pensi a quando ti tenevano per mano&lt;br /&gt;sembra ieri che malinconia&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/15965325-9051677754073660299?l=paroladigiovanni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15965325/posts/default/9051677754073660299'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15965325/posts/default/9051677754073660299'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paroladigiovanni.blogspot.com/2008/08/le-mamme.html' title='Le mamme'/><author><name>Giovanni</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-dcvwMSZPxrs/TVqrJaezIuI/AAAAAAAAAf4/JIcwLddGbQ0/s220/gio.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-15965325.post-2130443412234900983</id><published>2008-08-15T21:24:00.001-07:00</published><updated>2008-08-30T12:59:41.261-07:00</updated><title type='text'>Se è Vero o No</title><content type='html'>&lt;div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml"&gt;&lt;p&gt;&lt;object height="350" width="425"&gt;&lt;param value="http://youtube.com/v/f3XFIbMj3NM" name="movie"&gt;&lt;embed type="application/x-shockwave-flash" src="http://youtube.com/v/f3XFIbMj3NM" height="350" width="425"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/15965325-2130443412234900983?l=paroladigiovanni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15965325/posts/default/2130443412234900983'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15965325/posts/default/2130443412234900983'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paroladigiovanni.blogspot.com/2008/08/se-vero-o-no.html' title='Se è Vero o No'/><author><name>Giovanni</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-dcvwMSZPxrs/TVqrJaezIuI/AAAAAAAAAf4/JIcwLddGbQ0/s220/gio.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-15965325.post-7659936288075612162</id><published>2008-07-11T11:02:00.001-07:00</published><updated>2008-07-11T11:04:12.948-07:00</updated><title type='text'>Montale è il più grande poeta del 900</title><content type='html'>Meriggiare pallido e assorto&lt;br /&gt;presso un rovente muro d'orto,&lt;br /&gt;ascoltare tra i pruni e gli sterpi&lt;br /&gt;schiocchi di merli, frusci di serpi.&lt;br /&gt;Nelle crepe del suolo o su la veccia&lt;br /&gt;spiar le file di rosse formiche&lt;br /&gt;ch'ora si rompono ed ora s'intrecciano&lt;br /&gt;a sommo di minuscole biche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Osservare tra frondi il palpitare&lt;br /&gt;lontano di scaglie di mare&lt;br /&gt;mentre si levano tremuli scricchi&lt;br /&gt;di cicale dai calvi picchi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E andando nel sole che abbaglia&lt;br /&gt;sentire con triste meraviglia&lt;br /&gt;com'è tutta la vita e il suo travaglio&lt;br /&gt;in questo seguitare una muraglia&lt;br /&gt;che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/15965325-7659936288075612162?l=paroladigiovanni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15965325/posts/default/7659936288075612162'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15965325/posts/default/7659936288075612162'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paroladigiovanni.blogspot.com/2008/07/montale-il-pi-grande-poeta-del-900_11.html' title='Montale è il più grande poeta del 900'/><author><name>Giovanni</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-dcvwMSZPxrs/TVqrJaezIuI/AAAAAAAAAf4/JIcwLddGbQ0/s220/gio.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-15965325.post-8190746621698892235</id><published>2008-06-23T09:50:00.001-07:00</published><updated>2008-06-23T10:04:49.777-07:00</updated><title type='text'>Il segreto della felicità</title><content type='html'>&lt;div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml"&gt;&lt;p&gt;&lt;object height="350" width="425"&gt;&lt;param value="http://youtube.com/v/XXu2ywDlQRU" name="movie"&gt;&lt;embed type="application/x-shockwave-flash" src="http://youtube.com/v/XXu2ywDlQRU" height="350" width="425"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/15965325-8190746621698892235?l=paroladigiovanni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15965325/posts/default/8190746621698892235'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15965325/posts/default/8190746621698892235'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paroladigiovanni.blogspot.com/2008/06/il-segreto-della-felicit.html' title='Il segreto della felicità'/><author><name>Giovanni</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-dcvwMSZPxrs/TVqrJaezIuI/AAAAAAAAAf4/JIcwLddGbQ0/s220/gio.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-15965325.post-4898372457521304360</id><published>2008-06-10T16:09:00.001-07:00</published><updated>2008-06-10T16:10:38.523-07:00</updated><title type='text'>Angel</title><content type='html'>&lt;div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml"&gt;&lt;p&gt;&lt;object height="350" width="425"&gt;&lt;param value="http://youtube.com/v/7CbAjj80NIM" name="movie"&gt;&lt;embed type="application/x-shockwave-flash" src="http://youtube.com/v/7CbAjj80NIM" height="350" width="425"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Spend all your time waiting&lt;br /&gt;for that second chance&lt;br /&gt;for a break that would make it okay&lt;br /&gt;There's always some reason&lt;br /&gt;to feel not good enough&lt;br /&gt;and it's hard at the end of the day&lt;br /&gt;I need some distraction&lt;br /&gt;oh, beautiful release&lt;br /&gt;memory seep from my veins&lt;br /&gt;Let me be empty&lt;br /&gt;and weightless and maybe&lt;br /&gt;I'll find some peace tonight&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In the arms of the angel&lt;br /&gt;fly away from here&lt;br /&gt;From this dark cold hotel room&lt;br /&gt;and the endlessness that you fear&lt;br /&gt;You are pulled from the wreckage&lt;br /&gt;of your silent reverie&lt;br /&gt;You're in the arms of the angel&lt;br /&gt;May you find some comfort here&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;So tired of the sraight line&lt;br /&gt;and everywhere you turn&lt;br /&gt;there's vultures and theives&lt;br /&gt;at your back&lt;br /&gt;And the storm keeps on twisting&lt;br /&gt;you keep on building the lies&lt;br /&gt;that you make up for all&lt;br /&gt;that you lack&lt;br /&gt;It don't make no difference&lt;br /&gt;escaping one last time&lt;br /&gt;It's easier to believe&lt;br /&gt;in the sweet madness&lt;br /&gt;oh this glorious sadness&lt;br /&gt;that brings me to my knees&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In the arms of the angel&lt;br /&gt;fly away from here&lt;br /&gt;From this dark cold hotel room&lt;br /&gt;and the endlessness that you fear&lt;br /&gt;You are pulled from the wreckage&lt;br /&gt;of your silent reverie&lt;br /&gt;You're in the arms of the angel&lt;br /&gt;May you find some comfort here&lt;br /&gt;You're in the arms of the angel&lt;br /&gt;May you find some comfort here&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/15965325-4898372457521304360?l=paroladigiovanni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15965325/posts/default/4898372457521304360'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15965325/posts/default/4898372457521304360'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paroladigiovanni.blogspot.com/2008/06/angel.html' title='Angel'/><author><name>Giovanni</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-dcvwMSZPxrs/TVqrJaezIuI/AAAAAAAAAf4/JIcwLddGbQ0/s220/gio.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-15965325.post-1756351807008232091</id><published>2008-06-02T15:57:00.001-07:00</published><updated>2008-06-02T15:58:44.217-07:00</updated><title type='text'>Escape to Paradise</title><content type='html'>&lt;div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml"&gt;&lt;p&gt;&lt;object height="350" width="425"&gt;&lt;param value="http://youtube.com/v/x3YIzRlPu6w" name="movie"&gt;&lt;embed type="application/x-shockwave-flash" src="http://youtube.com/v/x3YIzRlPu6w" height="350" width="425"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/15965325-1756351807008232091?l=paroladigiovanni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15965325/posts/default/1756351807008232091'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15965325/posts/default/1756351807008232091'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paroladigiovanni.blogspot.com/2008/06/escape-to-paradise.html' title='Escape to Paradise'/><author><name>Giovanni</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-dcvwMSZPxrs/TVqrJaezIuI/AAAAAAAAAf4/JIcwLddGbQ0/s220/gio.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-15965325.post-6054881575379150046</id><published>2008-05-22T13:06:00.000-07:00</published><updated>2008-05-25T01:30:05.930-07:00</updated><title type='text'>Hold on</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:Tahoma,Arial,serif;font-size:100%;"&gt;Avevano appeso un cartello appena fuori dal paese&lt;br /&gt;“Chi vuol vivere all’altezza, non sarà dimenticato”&lt;br /&gt;Così lei se ne andò via,&lt;br /&gt;come una pallottola se ne va da un fucile.&lt;br /&gt;Con quegli occhi di carbone e quei fianchi alla Monroe&lt;br /&gt;intraprese quel viaggio lontano.&lt;br /&gt;La luna era d’oro e i suoi capelli come il vento&lt;br /&gt;Disse: "Non guardarti indietro vieni via e basta"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lui le diede un orologio da quattro soldi&lt;br /&gt;e un anello fatto con un cucchiaio.&lt;br /&gt;Stiamo tutti cercando qualcuno a cui dare la colpa&lt;br /&gt;e qualcuno con cui condividere il nome &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Tahoma,Arial,serif;font-size:100%;"&gt;oltre che il letto.&lt;br /&gt;Non c'è giustizia in tutto ciò,&lt;br /&gt;non s'incontra mai qualcuno disposto &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Tahoma,Arial,serif;font-size:100%;"&gt;a mettersi in gioco davvero.&lt;br /&gt;Le dissi: "Bambina, continuo ad amarti ancora,&lt;br /&gt;a volte non c'è altro che io possa fare"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dio benedica il tuo piccolo cuore ferito,&lt;br /&gt;questa città ha già preso il meglio di me.&lt;br /&gt;Mi manca la tua frantumata voce orientale.&lt;br /&gt;Come vorrei che tu fossi &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Tahoma,Arial,serif;font-size:100%;"&gt;qui,&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Tahoma,Arial,serif;font-size:100%;"&gt; ancora con me.&lt;br /&gt;Stai distruggendo quello che tu stessa hai creato.&lt;br /&gt;Stai bruciando la tua dimora di regina.&lt;br /&gt;Non c’è niente che io possa fare per trattenerti.&lt;br /&gt;Stai precipitando giù da questo grande e triste mondo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giù, dalle parti di quel motel vicino all'argine,&lt;br /&gt;ci sono dieci gradi sotto zero e nevica.&lt;br /&gt;In un negozio tutto a 99 centesimi lei chiude gli occhi&lt;br /&gt;ed inizia a fluttuare.&lt;br /&gt;Ma è così difficile danzare&lt;br /&gt;Quando fa freddo e non c’è musica.&lt;br /&gt;La tua città è così lontana&lt;br /&gt;Ma dentro la tua testa c’è una voce che ti chiama,&lt;br /&gt;e ti dice&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tieni duro.&lt;br /&gt;Tieni duro&lt;br /&gt;Ragazza mia, cerca di tenere duro.&lt;br /&gt;Prendi la mia mano.&lt;br /&gt;Io ci sono.&lt;br /&gt;Tieno duro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Tahoma,Arial,serif;font-size:100%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/15965325-6054881575379150046?l=paroladigiovanni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15965325/posts/default/6054881575379150046'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15965325/posts/default/6054881575379150046'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paroladigiovanni.blogspot.com/2008/05/hold-on.html' title='Hold on'/><author><name>Giovanni</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-dcvwMSZPxrs/TVqrJaezIuI/AAAAAAAAAf4/JIcwLddGbQ0/s220/gio.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-15965325.post-6794562565527972506</id><published>2008-05-20T03:23:00.001-07:00</published><updated>2008-05-20T03:25:14.845-07:00</updated><title type='text'>Gli angeli</title><content type='html'>&lt;div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml"&gt;&lt;p&gt;&lt;object height="350" width="425"&gt;&lt;param value="http://youtube.com/v/xbmvz_ormyk" name="movie"&gt;&lt;embed type="application/x-shockwave-flash" src="http://youtube.com/v/xbmvz_ormyk" height="350" width="425"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/15965325-6794562565527972506?l=paroladigiovanni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15965325/posts/default/6794562565527972506'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15965325/posts/default/6794562565527972506'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paroladigiovanni.blogspot.com/2008/05/gli-angeli.html' title='Gli angeli'/><author><name>Giovanni</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-dcvwMSZPxrs/TVqrJaezIuI/AAAAAAAAAf4/JIcwLddGbQ0/s220/gio.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-15965325.post-5301140134022461824</id><published>2008-05-17T05:44:00.000-07:00</published><updated>2008-05-27T02:52:24.695-07:00</updated><title type='text'>Molto più della pioggia</title><content type='html'>E' molto più della pioggia, ciò che cade sulla nostra testa&lt;br /&gt;Molto più del tuono.&lt;br /&gt;Molto più di una fregatura a questo sleale gioco di carte&lt;br /&gt;Molto più di tristi momenti.&lt;br /&gt;Le nostre tasche non sono piene d'oro&lt;br /&gt;Nessuno di noi ha preso l'occasione al volo&lt;br /&gt;Non ci sono amici veri da abbracciare&lt;br /&gt;Niente va a modo nostro&lt;br /&gt;E' molto più di un addio quello che devo dirti&lt;br /&gt;Molto di più di cieli grigi e disperati&lt;br /&gt;Molto più di ciò che tu abbia mai fatto per me.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/15965325-5301140134022461824?l=paroladigiovanni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15965325/posts/default/5301140134022461824'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15965325/posts/default/5301140134022461824'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paroladigiovanni.blogspot.com/2008/05/e-molto-pi-della-pioggia-ci-che-cade.html' title='Molto più della pioggia'/><author><name>Giovanni</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-dcvwMSZPxrs/TVqrJaezIuI/AAAAAAAAAf4/JIcwLddGbQ0/s220/gio.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-15965325.post-5673344516552924826</id><published>2008-05-08T04:54:00.001-07:00</published><updated>2008-05-08T04:57:20.407-07:00</updated><title type='text'>Lubitsch è sempre Lubitsch</title><content type='html'>&lt;div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml"&gt;&lt;p&gt;&lt;object height="350" width="425"&gt;&lt;param value="http://youtube.com/v/EJVDW2jCMus" name="movie"&gt;&lt;embed type="application/x-shockwave-flash" src="http://youtube.com/v/EJVDW2jCMus" height="350" width="425"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/15965325-5673344516552924826?l=paroladigiovanni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15965325/posts/default/5673344516552924826'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15965325/posts/default/5673344516552924826'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paroladigiovanni.blogspot.com/2008/05/lubitsch-sempre-lubitsch.html' title='Lubitsch è sempre Lubitsch'/><author><name>Giovanni</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-dcvwMSZPxrs/TVqrJaezIuI/AAAAAAAAAf4/JIcwLddGbQ0/s220/gio.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-15965325.post-6636931353566175883</id><published>2008-04-28T04:16:00.000-07:00</published><updated>2008-06-15T04:42:27.469-07:00</updated><title type='text'>Marta</title><content type='html'>&lt;span class="testo"&gt;Operatore, numero per favore. È stato cosi per tanti anni.&lt;br /&gt;Ricorderai la mia vecchia voce. Mentre io combatto con le lacrime.&lt;br /&gt;Pronto...pronto, se tu Marta?&lt;br /&gt;Io sono il vecchio John Frost e chiamo da lontano.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="testo"&gt;È&lt;/span&gt;&lt;span class="testo"&gt; stato diversi anni fa. Adesso Marta ti prego di ricordare.&lt;br /&gt;Incontrami per un caffè e parleremo di tutto ciò.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi sento tanto più vecchio ora che tu sei più vecchia.&lt;br /&gt;Come sta tuo marito? E i bambini?&lt;br /&gt;Sei stata fortunata ad aver trovato qualcuno che ti fa sentire sicura.&lt;br /&gt;Mi sento così sciocco, per com'ero.&lt;br /&gt;Ora invece si dovrebbe dire che sono maturo,&lt;br /&gt;perché ho saputo distaccarmi&lt;br /&gt;e rinunciare a tutto questo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ero sempre cosi impulsivo, come dicevi tu, e penso di esserlo ancora.&lt;br /&gt;L'unica cosa davvero importante a quei tempi era cercare di essere un uomo.&lt;br /&gt;Forse stare vicini per noi non era destino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quelli erano i giorni di rose e poesie.&lt;br /&gt;E Marta tutto ciò che avevo eri tu. Non c'era nessun domani,&lt;br /&gt;e le nostre preoccupazioni le avevamo risparmiate&lt;br /&gt;per una giornata di pioggia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E mi ricordo ancora una serata tranquilla passeggiando accanto te… &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/15965325-6636931353566175883?l=paroladigiovanni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15965325/posts/default/6636931353566175883'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15965325/posts/default/6636931353566175883'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paroladigiovanni.blogspot.com/2008/04/martha.html' title='Marta'/><author><name>Giovanni</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-dcvwMSZPxrs/TVqrJaezIuI/AAAAAAAAAf4/JIcwLddGbQ0/s220/gio.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-15965325.post-4014249988825291805</id><published>2007-07-19T10:46:00.000-07:00</published><updated>2008-04-28T04:35:51.717-07:00</updated><title type='text'>Peccati del Padre</title><content type='html'>Sono il pazzo che&lt;br /&gt;vive nella tua testa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tu sei l'innocente,&lt;br /&gt;convittuale del crimine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nessuno sarà mai qui,&lt;br /&gt;ad afferrarti quando cadrai.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' giunto il momento di spalancare tutte quelle porte&lt;br /&gt;che tu finora hai voluto tenere chiuse.&lt;br /&gt;Tutti se ne vanno da te senza prendere nulla,&lt;br /&gt;io prenderò tutto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sei stato umiliato da entrambe le parti&lt;br /&gt;hai esaurito le tue emozioni.&lt;br /&gt;Quanto tempo dovrai ancora pagare&lt;br /&gt;per il tuo passato?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un'altra crocifissione,&lt;br /&gt;un'altra croce da sopportare,&lt;br /&gt;sei un buco in una fotografia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo chiamano mistero,&lt;br /&gt;ma anche un folle può vedere&lt;br /&gt;che anche tu credi&lt;br /&gt;alla sua superiorità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E se anche il dolore se ne sarà andato,&lt;br /&gt;e tu sarai libera di andartene via&lt;br /&gt;e scappare&lt;br /&gt;te ne andrai davvero da qui?&lt;br /&gt;Davvero ti interessa,&lt;br /&gt;non è sicuro, nè facile,&lt;br /&gt;e probablimente quando te ne sarai andata,&lt;br /&gt;vorrai credere a tutto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tu sei l'unica testimone&lt;br /&gt;dell'uccisione di un angelo&lt;br /&gt;per quanto tempo pagheri&lt;br /&gt;il passato.&lt;br /&gt;Peccati del Padre.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/15965325-4014249988825291805?l=paroladigiovanni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15965325/posts/default/4014249988825291805'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15965325/posts/default/4014249988825291805'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paroladigiovanni.blogspot.com/2007/07/peccati-del-padre.html' title='Peccati del Padre'/><author><name>Giovanni</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-dcvwMSZPxrs/TVqrJaezIuI/AAAAAAAAAf4/JIcwLddGbQ0/s220/gio.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-15965325.post-5840861289315967674</id><published>2007-05-04T09:04:00.000-07:00</published><updated>2008-06-15T04:48:48.025-07:00</updated><title type='text'>Continua a cadere la pioggia</title><content type='html'>Ancora cade la pioggia&lt;br /&gt;Oscura come il mondo dell'uomo,&lt;br /&gt;nera come ciò che abbiamo smarrito nel temnpo&lt;br /&gt;Cieca come i duemila e sette chiodi sulla traversa della croce.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ancora cade la pioggia&lt;br /&gt;Con un suono simile al battito del cuore&lt;br /&gt;che è cambiato al battere del martello&lt;br /&gt;nel campo del vasaio e&lt;br /&gt;nel suono dei piedi infangati sulla tomba.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ancora cade la pioggia&lt;br /&gt;Nel campo d'anima dove le piccole speranze proliferano&lt;br /&gt;e il cervello dell'uomo consolida il relativo dolore,&lt;br /&gt;quella vita senza fine sulla fronte di Caino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ancora cade la pioggia&lt;br /&gt;Ai piedi dell'uomo affamato appeso alla traversa della croce.&lt;br /&gt;Cristo che ogni giorno,&lt;br /&gt;ogni notte,&lt;br /&gt;inchiodato,&lt;br /&gt;ha misericordia su noi,&lt;br /&gt;sulle menzogne e su Lazzaro.&lt;br /&gt;Sotto la pioggia la ferita e l'oro sono una cosa sola.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ancora cade la pioggia.&lt;br /&gt;Ancora cade l'anima dal lato ferito dell'uomo affamato&lt;br /&gt;Sopporta nel suo cuore tutte le ferite&lt;br /&gt;quelle della luce che è morta&lt;br /&gt;Gli ultimi perdono i sensi&lt;br /&gt;scintilla&lt;br /&gt;Nel cuore che da solo si imprime la morte,&lt;br /&gt;le ferite dell'oscurità incomprensibili e&lt;br /&gt;imcomprensibilmente tristi,&lt;br /&gt;le ferite dell'orso adescato&lt;br /&gt;I ciechi e l'orso piangente che i custodi del cuore hanno abbattuto&lt;br /&gt;colpito&lt;br /&gt;a sangue&lt;br /&gt;Sulla sua carne indifesa…&lt;br /&gt;la fine delle allegre lepri che un tempo cercavamo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ancora cade la pioggia&lt;br /&gt;Ancora la tristezza infinita dell'isola circolare che ancora ci divide&lt;br /&gt;dal nostro dio&lt;br /&gt;chi ci schiaccia verso il basso?&lt;br /&gt;chi ci manda dolore?&lt;br /&gt;chi ci uccide piano?&lt;br /&gt;Vedere,&lt;br /&gt;vedere i brandelli dell'anima di Cristo&lt;br /&gt;nel firmamento&lt;br /&gt;Scorre il sangue dalla fronte che abbiamo inchiodato sull'albero&lt;br /&gt;In profondità&lt;br /&gt;a morire,&lt;br /&gt;al cuore preoccupato&lt;br /&gt;che tiene accesi i fuochi del mondo,&lt;br /&gt;oscuro&lt;br /&gt;oscurante con dolore&lt;br /&gt;Come la corona d'alloro del Cesare.&lt;br /&gt;Allora suona una voce che come il cuore dell'uomo&lt;br /&gt;esisteva una volta&lt;br /&gt;quando un bambino si è ritrovato indifeso tra le bestie&lt;br /&gt;“Ancora il mio amore per te,&lt;br /&gt;la tua tettoia tranquilla che ti ripara&lt;br /&gt;e mi distrugge&lt;br /&gt;la mia luce incolpevole,&lt;br /&gt;la mia anima,&lt;br /&gt;per te.„&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/15965325-5840861289315967674?l=paroladigiovanni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15965325/posts/default/5840861289315967674'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15965325/posts/default/5840861289315967674'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paroladigiovanni.blogspot.com/2007/05/continua-cadere-la-pioggia.html' title='Continua a cadere la pioggia'/><author><name>Giovanni</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-dcvwMSZPxrs/TVqrJaezIuI/AAAAAAAAAf4/JIcwLddGbQ0/s220/gio.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-15965325.post-4546878696393254988</id><published>2007-04-27T06:06:00.000-07:00</published><updated>2007-04-27T06:07:10.750-07:00</updated><title type='text'>La chimera</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;«O il tuo corpo! il tuo profumo mi velava gli occhi: io non vedevo il tuo corpo (un dolce e acuto profumo): là nel grande specchio ignudo, nel grande specchio ignudo velato dai fumi di viola, in alto baciato di una stella di luce era il bello, il bello e dolce dono di un dio: le timide mammelle erano gonfie di luce, e le stelle erano assenti, e non un Dio era nella sera d’amore di viola: ma tu leggera tu sulle mie ginocchia sedevi, cariatide notturna di un incantevole cielo. Il tuo corpo un aereo dono sulle mie ginocchia, e le stelle assenti, e non un Dio nella sera d’amore di viola: ma tu nella sera d’amore di viola: ma tu chinati gli occhi di viola, tu ad un ignoto cielo notturno che avevi rapito una melodia di carezze».&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/15965325-4546878696393254988?l=paroladigiovanni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15965325/posts/default/4546878696393254988'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15965325/posts/default/4546878696393254988'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paroladigiovanni.blogspot.com/2007/04/la-chimera.html' title='La chimera'/><author><name>Giovanni</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-dcvwMSZPxrs/TVqrJaezIuI/AAAAAAAAAf4/JIcwLddGbQ0/s220/gio.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-15965325.post-914332793449277855</id><published>2007-04-23T09:18:00.000-07:00</published><updated>2007-04-23T09:41:27.755-07:00</updated><title type='text'>Ground Zero DFW</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;&lt;strong&gt;LUOGO:&lt;/strong&gt; Bloomington, Illinois&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;&lt;strong&gt;DATA:&lt;/strong&gt; 11-13 settembre 2001&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;strong&gt;OGGETTO:&lt;/strong&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Ovvio&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;AVVERTENZA:&lt;/strong&gt; Scritto molto in fretta e in uno stato che si può probabilmente definire "di shock"&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;color:#ffffff;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;color:#ffffff;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;color:#ffffff;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;&lt;strong&gt;Sineddoche&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;color:#ffffff;"&gt;Da buoni nativi del Midwest, gli abitanti di Bloomington non sono scostanti ma tendono a essere tipi riservati. Gli estranei vi sorridono cordialmente, ma di regola non ci si scambia quelle quattro chiacchiere fra sconosciuti nelle sale d'attesa o nelle file alla cassa. Ma ora c'è un argomento di conversazione che scavalca ogni riserbo, come se per qualche motivo fossimo stati tutti proprio lì davanti e avessimo assistito allo stesso incidente stradale. Ad es., lo scambio che mi è capitato di sentire nella fila alla cassa di Burwell's (che sta alle tipiche stazioni-di-servizio-con-supermarket come un negozio di lingerie sta a una merceria: situato in posizione centrale fra le due vie principali entrambe a senso unico, e con le sigarette al miglior prezzo di tutta Bloomington, è praticamente un fiore all'occhiello della città) fra una signora con un grembiule di cassiera degli alimentari Osco e un uomo che indossava un giacchetto jeans con le maniche tagliate per ridurlo a una sorta di gilet fai-da-te: "I miei ragazzi hanno pensato che era tutto un film alla Independence Day finché dopo un po' si sono cominciati a rendere conto che c'era lo stesso film su tutti quanti i canali". (La signora non ha detto quanti anni avessero i suoi ragazzi).&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;color:#ffffff;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;color:#ffffff;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;color:#ffffff;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;color:#ffffff;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;color:#ffffff;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;color:#ffffff;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;color:#ffffff;"&gt;&lt;strong&gt;Mercoledì&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;Tutti hanno esposto la bandiera. Case, negozi. È strano: non si vede mai nessuno che tira fuori la bandiera, ma mercoledì mattina eccole tutte lì. Bandierone, bandierine, bandiere delle normali dimensioni di una bandiera. Un sacco di case da queste parti hanno quelle speciali aste inclinate accanto alla porta d'ingresso, di quelle che per fissare il supporto servono quattro viti belle grosse. E migliaia di quelle bandierine-su-bastoncini che si vedono in mano alla gente durante le parate: in certi giardini se ne contano a decine, dappertutto, come se fossero spuntate in qualche modo durante la notte. Quelli che vivono sulle strade di campagna attaccano le bandiere alle cassette della posta sul bordo della carreggiata. Certe macchine le portano infilate nella griglia del radiatore o attaccate all'antenna con lo scotch. Certi raffinati hanno veri e propri pali per l'alzabandiera; le loro bandiere pendono a mezz'asta. Parecchie ville intorno a Franklin Park o alla periferia est hanno enormi bandiere multipiano che scendono a mo' di gonfalone per tutta la facciata. Dove la gente si sia procurata delle bandiere così grosse o come abbiano fatto a montarle lassù è un mistero assoluto.Il mio vicino di casa, ragioniere in pensione e veterano di guerra che cura la propria abitazione e il giardino con una scrupolosità a dir poco fenomenale, ha un'asta di dimensioni regolamentari in metallo anodizzato fissata su cinquanta centimetri di cemento rinforzato, che nessuno degli altri vicini vede di buon occhio perché pensano che attiri i fulmini. Il signore dice che c'è un galateo tutto speciale per ammainare la bandiera a mezz'asta: bisogna prima tirarla su fino in cima e poi farla scendere fino a metà strada. Altrimenti è un insulto, o qualcosa del genere. La sua bandiera è perfettamente spiegata e garrisce con eleganza nel vento. È di gran lunga la bandiera più grossa della nostra strada. Si sente anche il rumore del vento nei campi di granturco subito a sud; è lo stesso rumore che fa la risacca leggera sul bagnasciuga se la ascoltate a due dune di distanza. La sagola della bandiera del signor N--- ha degli elementi di metallo che sbatacchiano rumorosamente contro l'asta quando c'è vento, un'altra cosa che non va tanto a genio agli altri vicini. Il vialetto di casa sua e quello di casa mia camminano quasi fianco a fianco, e lui è qua fuori su una scala che lucida l'asta con qualche tipo di unguento e una pelle di daino - non vi prendo per il culo - e in tutta onestà è vero che l'asta della sua bandiera risplende come l'ira di Dio."Veramente una gran bella bandiera e una gran bella attrezzatura, signor N---"."Ci può scommettere. Con quello che mi è costata". "Ha visto tutte le altre bandiere in giro, stamattina?"A sentire questo abbassa gli occhi e sorride, anche se un po' mestamente. "È uno spettacolo, eh?" Il signor N--- non è quello che uno chiamerebbe il vicino più cordiale del mondo. In realtà lo conosco soltanto perché la sua parrocchia e la mia sono nello stesso campionato di softball, nel quale lui presta servizio, con immensa precisione, come addetto alle statistiche della sua squadra. Non siamo molto in confidenza. Nonostante questo, è il primo a cui rivolgo la domanda:"Senta, signor N---, metta che viene da lei uno sconosciuto o un giornalista della tv e le chiede qual è esattamente lo scopo di tutte queste bandiere esposte ovunque dopo l'Orrore e tutto quello che è stato ieri, lei cosa pensa che risponderebbe?""Be'" (dopo una breve pausa in cui mi guarda con l'espressione con la quale in genere guarda il mio giardino) "per dimostrare il nostro sostegno e la nostra solidarietà rispetto a quello che sta succedendo, in quanto americani".&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.minimumfax.com/speciale.asp?specialeID=2&amp;ns=2#w2"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;color:#ffffff;"&gt;1&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;a name="w1b"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;color:#ffffff;"&gt;Il&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:courier new;color:#ffffff;"&gt; punto è che mercoledì [12 settembre] da queste parti c'è una strana crescente pressione a esporre la bandiera. Se lo scopo della bandiera è dichiarare una presa di posizione, sembra che arrivati a una certa densità di bandiere rappresenti più una presa di posizione il fatto di non esporne una. Non è del tutto chiaro quale sarebbe questa presa di posizione. E se uno semplicemente la bandiera non ce l'ha? Dove se le sono procurate, tutti quanti, queste bandiere, specie quelle piccoline da attaccare alla cassetta delle lettere? Sono tutte avanzate dal 4 luglio e la gente se le conserva come le decorazioni natalizie? Come mai sono in grado di fare questa cosa? Anche una specie di casa mezza diroccata in fondo alla strada che tutti credevano disabitata ha una bandiera piantata in terra vicino al vialetto d'ingresso. Nelle Pagine Gialle non c'è niente alla voce bandiere. Nasce una vera e propria tensione interiore: nessuno ti passa davanti casa o ci si ferma di fronte con la macchina dicendo: "Ehi, a casa tua non c'è la bandiera", ma diventa sempre più facile immaginare che sia questo che pensino. Scopro che nessun supermercato in città ha bandiere in vendita. Il negozio di chincaglierie in centro ha soltanto roba di Halloween. Solo pochi negozi sono aperti, ma anche quelli chiusi espongono una qualche sorta di bandiera. È quasi surreale. La sede dell'Associazione Veterani potrebbe essere una buona idea, ma non può aprire fino a mezzogiorno, se pure aprirà (ha un bar). La signora di Burwell's nomina un certo orrendo minimarket un po' fuori città, verso la Statale 74, dove le pareva di ricordare di aver visto qualche bandierina di plastica su uno scaffale in mezzo alle bandane e ai berrettini del campionato di stock car, ma quando arrivo sul posto le bandierine sono scomparse, portate via da mani ignote. La realtà è che non c'è modo di procurarsi una bandiera in questa città. Rubarne una da un giardino è ovviamente fuori discussione. Sono fermo in mezzo a un minimarket, spaventato all'idea di tornare a casa. Tutti quei morti, e io che perdo la testa per una bandierina di plastica. Ma il peggio viene solo quando la gente comincia a chiedermi se mi sento bene e devo stendermi e dire che è una reazione all'antistaminico (il che in effetti ogni tanto capita)... Finché, in uno dei tanti assurdi scherzi del destino e delle circostanze durante l'Orrore, è il proprietario del minimarket in persona (un pachistano, fra parentesi) che mi offre un po' di conforto e una spalla e una strana sorta di comprensione silenziosa, e mi fa passare sul retro e mettere a sedere nel magazzino in mezzo a ogni concepibile stupido vizio e sfizio che l'America ha da offrire, perché mi riprenda, e che solo poco più tardi, mentre beviamo da bicchieroni di polistirolo una strana qualità di tè con tanto latte dentro, mi suggerisce, con delicatezza, cartoncino bristol e "penarelli", il che spiega la mia attuale adorata bandiera fatta in casa.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;color:#ffffff;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;color:#ffffff;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;color:#ffffff;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;color:#ffffff;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;color:#ffffff;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;color:#ffffff;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;color:#ffffff;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;color:#ffffff;"&gt;&lt;strong&gt;Vista dall'alto e al livello del suolo&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;Bloomington è una città di 65.000 abitanti nella parte centrale di uno stato estremamente pianeggiante, perciò i punti salienti della città sono visibili da molto lontano. Qui convergono tre grandi strade statali e parecchie linee ferroviarie. La città è quasi esattamente a metà strada fra Chicago e St. Louis, e le sue origini la vedono fra l'altro destinata a grosso deposito ferroviario. Ha una città gemella, più piccola: Normal, che è costruita intorno a un'università e ha una storia leggermente diversa. Le due città messe insieme fanno qualcosa come 110.000 abitanti.Come accade di regola per le città del Midwest, l'unica caratteristica notevole di Bloomington è la sua prosperità. È a prova di recessione. In parte ciò è dovuto alla qualità dei terreni della contea, che sono fra i più fertili al mondo e talmente costosi che non si riesce neanche a capire bene quanto costano. Ma Bloomington è anche sede del quartier generale nazionale della State Farm, che è la grande divinità oscura del mondo delle assicurazioni e in pratica si può dire possieda l'intera cittadina, e per questo motivo la zona orientale di Bloomington è fatta tutta di palazzine in vetro fumé, complessi residenziali build-to-suit e una tangenziale a sei corsie fiancheggiata da centri commerciali ed esercizi in franchising che sta uccidendo la vecchia downtown, nonché creando un'ampia e sempre più grossa spaccatura fra le due classi sociali e culturali di cui in sostanza si compone la città, simboleggiate con tanta efficacia e verità rispettivamente dalle 4x4 di lusso e dai pick-up.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.minimumfax.com/speciale.asp?specialeID=2&amp;ns=2#w2"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;color:#ffffff;"&gt;2&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;a name="w2b"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;color:#ffffff;"&gt;Da&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:courier new;color:#ffffff;"&gt; queste parti l'inverno è uno strazio senza fine, ma nei mesi caldi Bloomington assomiglia un po' a una località balneare: solo che qui il mare è il granturco, che cresce steroidicamente e si estende fino alla curva dell'orizzonte in tutte le direzioni. La cittadina stessa durante l'estate si colora di un verde intenso: strade bagnate dall'ombra degli alberi, esplosioni di giardini intorno alle case, parchi che da soli potrebbero coprire l'area di un C.A.P., campi da golf che quasi non riesci a guardare a occhio nudo, e file su file di larghi praticelli fertilizzati e senza erbacce tagliati perfettamente a filo con il marciapiede usando speciali attrezzi da giardinaggio. (La gente di qui ha una vera passione per la cura del proprio prato; i miei vicini tendono a falciare l'erba con la stessa frequenza con cui si radono la faccia.) A dirla tutta, può diventare un po' inquietante, specie nel pieno dell'estate quando non c'è nessuno in giro e tutto quel verde sta semplicemente disteso sotto il sole a fermentare.Come molte cittadine del Midwest, B-N è piena zeppa di chiese: quattro pagine intere sull'elenco del telefono. Ci sono tutti, dagli Unitari ai Pentecostali con gli occhi di fuori. C'è addirittura una chiesa per gli agnostici. Fatta eccezione per la chiesa – nonché, immagino, le normali parate e fuochi d'artificio, più un paio di sagre del granturco – non c'è molta vita comunitaria. Fondamentalmente, tutti hanno la loro famiglia, i loro vicini e la loro piccola cerchia di amici stretti. Rispetto agli standard newyorkesi, la gente sta abbastanza sulle sue.&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.minimumfax.com/speciale.asp?specialeID=2&amp;ns=2#w3"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;color:#ffffff;"&gt;3&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:courier new;color:#ffffff;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;a name="w3b"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;color:#ffffff;"&gt;Gioca&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:courier new;color:#ffffff;"&gt; a golf, fa grigliate in giardino e va al cinema a vedere i film di successo......E guarda la tv in dosi massicce, impressionanti. Non parlo solo dei ragazzini. Una cosa ovvia ma comunque fondamentale da tenere in considerazione, rispetto a Bloomington e all'Orrore, è che la realtà – ogni effettiva percezione di un mondo più ampio – è televisiva. Lo skyline di New York, ad esempio, qui è riconoscibile come in qualunque altro posto, ma è riconoscibile grazie alla tv. Qui la tv ha anche un ruolo sociale più forte che sulla East Coast, dove, nella mia esperienza, la gente quasi costantemente esce di casa per andare a incontrare altra gente faccia a faccia in locali pubblici. Da queste parti, invece, tendenzialmente non si fanno feste o cene in quanto tali; quello che si fa a Bloomington è radunarsi tutti insieme a casa di qualcuno per guardare qualche cosa.Qui, dunque, possedere una casa senza tv significa diventare una sorta di presenza costante e krameresca in casa altrui, un ospite perpetuo di gente che non capisce perché mai abbiate scelto di non avere la tv ma che rispetta nella maniera più assoluta la vostra esigenza di guardare la tv e vi offre accesso alla propria tv nella stessa maniera istintiva con cui si chinerebbe a darvi una mano se inciampaste per strada. Questo vale specialmente per certe situazioni di imperdibilità, di emergenza, come il pastrocchio delle elezioni del 2000 o l'Orrore di questa settimana. Dovete soltanto chiamare uno dei vostri conoscenti e dire che non avete la tv. "Be', cribbio, ragazzo mio, vieni subito qui da noi".&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;color:#ffffff;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;color:#ffffff;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;color:#ffffff;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;color:#ffffff;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;color:#ffffff;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;color:#ffffff;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;color:#ffffff;"&gt;Martedì&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;color:#ffffff;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;Ci sono forse dieci giorni l'anno in cui qui il tempo è splendido, e oggi è uno di quelli. È limpido, la temperatura è giusta, l'aria è meravigliosamente asciutta dopo parecchie settimane di fila in cui sembrava di vivere sotto l'ascella di qualcuno. Manca pochissimo al vero e proprio inizio del raccolto, e il polline è al suo massimo splendore; una buona percentuale della città è strafatta di Benadryl, un medicinale che come probabilmente sapete tende a dare alle prime ore del mattino un che di trasognato e subacqueo. Quanto all'orologio, siamo un'ora indietro rispetto alla East Coast. Alle 8, chiunque abbia un lavoro è già al lavoro, e più o meno tutti gli altri sono a casa che bevono il caffè o si soffiano il naso o guardano "Today" o uno degli altri programmi del mattino che vanno in onda (manco a dirlo) da New York. Personalmente, io alle 8 ero sotto la doccia che cercavo di ascoltare un'autopsia dei Bears sulla WSCR, una radio sportiva di Chicago.La mia parrocchia si trova nella parte meridionale di Bloomington, vicino a dove abito. La maggior parte delle persone che conosco abbastanza bene da chiedergli se posso andare da loro a guardare la tv sono membri della mia parrocchia. Non è una di quelle parrocchie protestanti in cui la gente non fa che sproloquiare su Gesù o parlare della Fine dei Tempi, voglio dire che non è una comunità di fanatici o di sempliciotti, ma è abbastanza seria, e i membri della comunità finiscono per conoscersi bene e stringere salde amicizie. Per la maggior parte sono colletti blu o pensionati; c'è anche chi ha un piccolo negozio. Parecchi sono veterani o hanno figli arruolati nell'esercito o – specialmente – che fanno i riservisti da qualche parte, dato che per molte di queste famiglie quello è l'unico modo per pagare il college.La casa in cui finisco per mettermi a sedere con scaglie di shampoo secco nei capelli a guardare buona parte del vero e proprio Orrore nel suo svolgersi appartiene alla signora Thompson,&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.minimumfax.com/speciale.asp?specialeID=2&amp;ns=2#w4"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;color:#ffffff;"&gt;4&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:courier new;color:#ffffff;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;a name="w4b"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;color:#ffffff;"&gt;che&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:courier new;color:#ffffff;"&gt; è una delle settantaquattrenni più in gamba del mondo ed è esattamente il tipo di persona che in caso di emergenza anche se trovi il telefono occupato sai che puoi semplicemente andare lì da lei. La sua casa è a un paio di chilometri di distanza, di fronte a un parco per case mobili. Le strade non sono affollate ma neanche deserte come diventeranno più tardi. Quella della signora Thompson è una casetta immacolata a un solo piano che sulla West Coast chiamerebbero bungalow ma che nella parte meridionale di Bloomington chiamano semplicemente casa. La signora Thompson è un membro di lunga data della parrocchia e una delle figure di spicco della comunità, e il suo soggiorno tende a essere una sorta di punto di raccolta. È anche la mamma di uno dei miei migliori amici di Bloomington, F---, che ha combattuto nelle truppe d'assalto in Vietnam, è stato ferito al ginocchio e adesso lavora un po' infelicemente per una ditta di edilizia che installa negozi in franchising della Victoria's Secret nei centri commerciali. È nel bel mezzo di un divorzio (è una lunga storia) e vive con la signora T. mentre il tribunale decide a chi assegnare la sua casa. F--- è uno di quei veri veterani del fronte che non parla della guerra e non fa nemmeno parte dell'Associazione Veterani, ma che a volte si incupisce in maniera molto profonda e il weekend del Giorno dei Caduti va sempre a campeggiare per conto suo senza dire niente a nessuno, e si capisce che si porta dentro la testa roba bella pesante. Come quasi tutti gli operai edili deve arrivare sul posto di lavoro molto presto, ed era già uscito da un pezzo quando sono arrivato a casa di sua mamma, cioè subito dopo che il secondo aereo ha colpito la Torre Sud, quindi probabilmente alle 8.10 o giù di lì. A ripensarci, il primo segno di shock è stato il fatto che non ho suonato il campanello ma sono entrato direttamente, cosa che normalmente uno non farebbe mai. Grazie a certe conoscenze di suo figlio nell'ambiente, la signora T. ha un televisore Philips da 42 pollici a schermo piatto, su cui appare per un secondo Dan Rather in maniche di camicia con i capelli leggermente arruffati. (Sembra che la stragrande maggioranza degli abitanti di Bloomington preferisca i telegiornali della CBS; il perché non mi è chiaro.) Un buon numero di altre signore della parrocchia sono già qui, ma non so se ho salutato qualcuno perché mi ricordo che quando sono entrato tutti stavano fissando, paralizzati dall'orrore, uno dei pochi spezzoni di filmato che poi la CBS non ha più ritrasmesso, cioè una ripresa da lontano, in grandangolo, della Torre Nord e della griglia d'acciaio sventrata dei suoi piani più alti in fiamme, e di certi puntini che si staccavano dal palazzo e scendevano lungo lo schermo in mezzo al fumo, che poi quella tipica zoomata a scatti rivelava essere uomini e donne veri, con indosso cappotti e cravatte e gonne, e scarpe che gli cadevano dai piedi mentre loro cadevano, alcuni che si aggrappavano da cornicioni o travi e poi si lasciavano andare, ribaltandosi o contorcendosi mentre cadevano, e una coppia che sembrava quasi (impossibile da verificare) abbracciarsi mentre veniva giù per tutti quei piani e si riduceva di nuovo a un paio di puntini quando la telecamera all'improvviso tornava al campo lungo – non ho idea di quanto durasse il filmato – dopodiché mi è sembrato che la bocca di Rather si muovesse per un attimo prima che ne uscisse un qualche suono, e tutte le persone nella stanza hanno appoggiato la schiena allo schienale delle poltrone e si sono guardate con espressioni che sembravano al tempo stesso infantili e orribilmente vecchie. Mi pare che una o due persone abbiano emesso qualche suono. Non è chiaro cos'altro c'è da dire. Sembra grottesco raccontare di essere rimasti traumatizzati da un filmato quando le persone dentro il filmato stavano morendo. C'era qualcosa, in quelle scarpe che cadevano giù pure loro, che rendeva il tutto anche peggiore. Penso che le signore più anziane l'abbiano presa meglio di me. Poi la tremenda bellezza del replay del filmato del secondo aereo che colpisce la torre, con il blu, l'argento, il nero e quello spettacolare arancione, mentre altri puntini mobili cadevano giù. La signora Thompson era sulla sua sedia, una sedia a dondolo con i cuscini a fiori. Nel soggiorno ci sono altre due sedie e un enorme divano di velluto che io e F--- abbiamo dovuto staccare la porta dai cardini per far entrare in casa. Tutti i posti a sedere erano occupati, il che significa che c'erano altre cinque o sei persone, per lo più donne, tutte oltre i cinquanta, e poi altre voci in cucina, una delle quali era molto sconvolta e apparteneva alla signora R---, psicologicamente delicata, che io non conosco molto bene ma si dice sia stata un tempo una bellezza di grande fama locale. Molte di queste persone sono vicine di casa della signora T., alcune ancora in vestaglia, e in diversi momenti qualcuno esce per tornare a casa e fare una telefonata e poi torna, o se ne va e basta (una signora più giovane è andata a portare via i bambini da scuola), altri arrivano. A un certo punto, più o meno mentre la Torre Sud stava crollando all'apparenza così perfettamente su se stessa – mi ricordo di aver pensato che stava cadendo un po' con il movimento di una signora elegante che sviene, ma è stato Duane, il figlio della signora Bracero, un tipo di norma fondamentalmente inutile e fastidioso, a notare che quello a cui assomigliava davvero era se uno prendeva la ripresa di un decollo della NASA e la faceva scorrere all'indietro, che adesso dopo aver rivisto la scena molte volte sembra effettivamente un paragone perfetto – c'erano almeno dieci persone in casa. In soggiorno non c'era molta luce perché d'estate tutti tengono le tende tirate.&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.minimumfax.com/speciale.asp?specialeID=2&amp;ns=2#w5"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;color:#ffffff;"&gt;5&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:courier new;color:#ffffff;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;a name="w5b"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;color:#ffffff;"&gt;È&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt; normale non ricordarsi molto bene le cose, o comunque l'ordine delle cose, dopo soltanto un paio di giorni? So che a un certo punto per un po' si è sentito il rumore di qualcuno che falciava il prato, cosa che sembrava completamente assurda, ma non mi ricordo se qualcuno ha detto qualcosa. A tratti sembra che nessuno parli e a tratti sembra che tutti parlino insieme. C'è anche un sacco di attività telefonica. Nessuna di queste signore ha un cellulare (Duane ha un cercapersone, a che gli serva non è ben chiaro), quindi c'è solo il vecchio apparecchio della signora T. montato sulla parete della cucina. Non tutte le telefonate hanno un senso razionale. Sembra che un effetto collaterale dell'Orrore sia un irresistibile desiderio di chiamare tutte le persone a cui si vuole bene. Fin dal primo momento è stato appurato che era impossibile prendere la linea con New York; il prefisso 212 produce solo un bizzarro suono stridulo. La gente continua a chiedere il permesso alla signora T. finché lei non gli dice di piantarla e per amor del cielo usare il telefono punto e basta. Alcune signore contattano i mariti, che a quanto pare sono tutti radunati intorno a una tv o a una radio sui loro posti di lavoro; per un po' i capi sono troppo sconvolti per pensare a mandare la gente a casa. La signora T. ha messo a fare il caffè, ma un altro indice di Crisi è che se uno ne vuole deve andarselo a prendere – in genere invece il caffè praticamente appare dal nulla. Dalla porta della cucina mi ricordo di aver visto cadere la seconda torre e di non aver capito bene se era un replay del crollo della prima. Un'altra conseguenza della febbre da fieno è che non si può mai essere totalmente sicuri se una persona sta piangendo o meno, ma durante le due ore di Orrore in diretta, con servizi extra sull'aereo caduto in Pennsylvania e su Bush scortato in fretta e furia in un bunker segreto dell'Aeronautica e un'autobomba esplosa a Chicago (quest'ultima notizia poi smentita), praticamente tutti piangiamo o non piangiamo a seconda delle nostre capacità in tal senso. La signora Thompson parla meno di quasi tutti. Non mi pare che pianga, ma non si dondola sulla sedia come suo solito. La morte del primo marito è stata improvvisa e orribile, e so che a volte durante la guerra F--- era sul campo e lei non ne aveva notizie per settimane di fila e non aveva neppure idea se fosse vivo o morto. Il principale contributo di Duane Bracero è di continuare a ripetere quanto sembra un film. Duane, che ha almeno venticinque anni ma vive ancora coi suoi mentre a quanto dice studia per diventare saldatore, è uno di quelli che portano sempre magliette mimetiche e anfibi da paracadutista ma che non si sognerebbero neanche lontanamente di arruolarsi per davvero (come, per essere onesti, non me lo sognerei mai io). E non si è nemmeno tolto il berretto entrando in casa della signora Thompson. Sembra sempre importante avere almeno una persona da odiare.Si scopre che il motivo del tracollo emotivo della povera vecchia signora R--- tutta tendini, in cucina, è che ha una nipote o qualcuno di simile che sta facendo una qualche specie di stage al Time-Life Building, o come cavolo si chiama, del quale la signora R--- e chiunque sia riuscita a chiamare finora sanno solo che è un grattacielo di altezza vertiginosa da qualche parte di New York, ed è fuori di sé dall'angoscia, e altre due signore sono state lì con lei tutto il tempo tenendole entrambe le mani e cercando di decidere se era il caso o meno di chiamare il dottore (la signora R--- ha certi precedenti), e così finisco per fare l'unica cosa utile in tutta la giornata: spiegare alla signora R--- dove sta midtown. A questo punto emerge che nessuna delle persone con cui sto guardando l'Orrore – neppure quelle poche che sono andate a vedere Cats durante una qualche sorta di viaggio di gruppo con la parrocchia nel 1991 – hanno anche solo la più pallida idea della topografia di Manhattan e non sanno, per esempio, quanto sono a sud il Financial District e la Statua della Libertà; bisogna mostrarglielo facendo segno col dito oltre l'acqua di fronte allo skyline che tutte (grazie alla tv) conoscono tanto bene.Questo è l'inizio del vago ma progressivo senso di alienazione da queste brave persone che mi va crescendo dentro durante la parte dell'Orrore in cui la gente scappa dalle macerie e dal polverone. Queste signore non sono stupide né ignoranti. La signora Thompson sa leggere sia il latino che lo spagnolo, e la signora Voigtlander è una specialista in disturbi del linguaggio con tanto di diploma, che una volta mi ha spiegato che lo strano rumore di deglutizione che rende tanto difficile ascoltare attentamente Tom Brokaw di NBC News è un vero e proprio difetto di pronuncia chiamato "l glottale". Era stata una delle signore che facevano compagnia alla signora R--- in cucina a notare che quella settimana cadeva l'anniversario degli accordi di Camp David, fatto di cui ero completamente all'oscuro. Ma il fatto è che le signore di Bloomington sono, o cominciano a sembrare: innocenti. Nella stanza c'è quella che colpirebbe molti americani come una inconsueta assenza di cinismo. A nessuna delle presenti viene in mente neppure una volta di commentare che forse è un po' bizzarro che i presentatori di tutti e tre i telegiornali siano in maniche di camicia, o di considerare possibile che il fatto che i capelli di Rather fossero arruffati non sia al 100% casuale, o che certe sequenze spettacolari magari vengano ritrasmesse ininterrottamente nell'eventualità che alcuni telespettatori si siano appena sintonizzati e non le abbiano ancora viste. Nessun'altra sembra notare che gli strani occhietti spenti di Bush sembrano avvicinarsi costantemente l'uno all'altro durante tutto il discorso registrato, né che alcune delle sue frasi suonano identiche quasi al limite del plagio a quelle pronunciate un paio di anni addietro da Bruce Willis (nella parte di uno svitato estremista di destra, notate bene) in Attacco al potere. Né che almeno in parte lo shock delle ultime due ore deriva dalla precisione con cui varie inquadrature e scene hanno rispecchiato le trame di qualunque cosa dai tre episodi di Die Hard a Air Force One a Debito d'onore di Tom Clancy. Nessuna è abbastanza sarcastica e sofisticata da presentare l'ovvio, perverso reclamo postmoderno: Tutto Questo L'Abbiamo Già Visto. Al contrario, l'unica cosa che fanno è stare lì sedute tutte insieme e sentirsi malissimo, e pregare. Nessuna fa nulla di nauseante tipo cercare di farci pregare tutti insieme o pregare a voce alta o cose simili, ma cosa stanno facendo si capisce comunque.Non fraintendetemi: questo è fondamentalmente un bene. Vi fa pensare e fare cose che probabilmente non fareste se steste guardando la tv da soli, come per dirne una mettervi a pregare, in silenzio, con fervore, che su Bush vi siate sbagliati, che abbiate un giudizio distorto su di lui e che in realtà sia una persona molto più intelligente e consistente di quello che credete, non solo uno strano golem senz'anima, un intreccio di interessi vestito in giacca e cravatta, ma uno statista coraggioso e onesto e... ed è bene, è una cosa buona pregare in questo modo. È soltanto che ci si sente un po' soli a doverlo fare. Può essere difficile stare in mezzo agli innocenti. Non sto assolutamente sostenendo che tutti gli abitanti di Bloomington siano così (F---, il figlio della signora T., non lo è, sebbene sia una persona straordinaria). Sto cercando di spiegare che parte dell'orrore dell'Orrore era sapere che qualunque fosse l'America che gli uomini su quegli aerei odiavano tanto, era molto più la mia – e quella di F---, e del povero vecchio odiosissimo Duane – che quella di queste signore.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a name="w1"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;font-size:85%;color:#ffffff;"&gt;1.&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:courier new;font-size:85%;color:#ffffff;"&gt; Segue una selezione di ulteriori risposte ottenute in diversi momenti di quella giornata durante la caccia alla bandiera e ai pennarelli, quando le circostanze permettevano di rivolgere la domanda senza sembrare saccenti o folli."Per far vedere che siamo americani e non chineremo la testa di fronte a nessuno"."La bandiera è uno pseudo-archetipo, un semeion riflessivo creato allo scopo di prevenire e negare la funzione critica". (studente di dottorato)"Per orgoglio"."In pratica simboleggiano l'unità e il fatto che siamo tutti uniti in difesa delle vittime di questa guerra. Che stavolta sono venuti a rompere i coglioni alla gente sbagliata".&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a name="w2"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;font-size:85%;color:#ffffff;"&gt;2.&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:courier new;font-size:85%;color:#ffffff;"&gt; Contrariamente all'impressione di alcuni, l'accento dei nativi non è meridionale ma semplicemente rurale, laddove i trapiantati dell'industria dei servizi non possiedono alcun accento (per dirla con la signora Bracero, gli impiegati della State Farm "a sentirli parlare sembrano quelli di New York").&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a name="w3"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;font-size:85%;color:#ffffff;"&gt;3.&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:courier new;font-size:85%;color:#ffffff;"&gt; L'espressione locale per "chiacchierare " è andare a trovare. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name="w4"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;font-size:85%;color:#ffffff;"&gt;4.&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:courier new;font-size:85%;color:#ffffff;"&gt; Alcuni nomi sono stati cambiati e alcuni dettagli sono stati modificati. [n.d.r.] &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;font-size:85%;color:#ffffff;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a name="w5"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;font-size:85%;color:#ffffff;"&gt;5.&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:courier new;font-size:85%;color:#ffffff;"&gt; Detto per inciso: quello della signora T. è anche un perfetto prototipo di soggiorno proletario di Bloomington: finestre coi doppi vetri, tende con le mantovane comprate per corrispondenza, orologio con sfondo di anatre selvatiche proveniente dallo stesso catalogo, portariviste con «Christian Science Monitor» e il «Reader's Digest», scaffali alle pareti usati per statuine da collezione e foto incorniciate di parenti con le famiglie, due piccoli ricami a uncinetto, di buon gusto, con i "Desiderata" e la Preghiera di San Francesco, coprischienali su ogni sedia e moquette di un colore neutro così folta che non vi vedete i piedi (gli ospiti si tolgono le scarpe sulla porta: è il minimo della cortesia). &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/15965325-914332793449277855?l=paroladigiovanni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15965325/posts/default/914332793449277855'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15965325/posts/default/914332793449277855'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paroladigiovanni.blogspot.com/2007/04/luogo-bloomington-illinois-data-11-13.html' title='Ground Zero DFW'/><author><name>Giovanni</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-dcvwMSZPxrs/TVqrJaezIuI/AAAAAAAAAf4/JIcwLddGbQ0/s220/gio.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-15965325.post-95391829278388266</id><published>2007-04-20T09:40:00.000-07:00</published><updated>2007-04-20T09:41:47.749-07:00</updated><title type='text'>20 aprile 2007</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;musa mihi causas memora...&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/15965325-95391829278388266?l=paroladigiovanni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15965325/posts/default/95391829278388266'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15965325/posts/default/95391829278388266'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paroladigiovanni.blogspot.com/2007/04/20-aprile-2007.html' title='20 aprile 2007'/><author><name>Giovanni</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-dcvwMSZPxrs/TVqrJaezIuI/AAAAAAAAAf4/JIcwLddGbQ0/s220/gio.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-15965325.post-8276229030890256883</id><published>2007-04-19T09:44:00.000-07:00</published><updated>2007-04-20T09:36:44.447-07:00</updated><title type='text'>Continua a cadere la pioggia</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Continua a cadere la pioggia, un velo di nerezza protegge gli alberi anneriti che, contorti da una certa e mai vista violenza, liberano le loro stanche foglie, e piegano i loro rami verso una terra grigia da ali divise di uccelli. &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Fra l'erba i papaveri sanguinano prima di una gesticolante morte ed i giovani conigli, nati morti in trappole, stanno immobili in piedi, come se custodissero il silenzio che circonda e minaccia di inghiottire tutto quello che ascolterebbero. Uccelli muti, stanchi di ripetere le voci del terrore di ieri, si nascodono insime nelle cavità di angoli scuri, le teste voltate dalla morte, un cigno nero fluttua rivoltato in un piccolo stagno. &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Emerge da questo stagno una foschia debole e sensuale che segue un dilaniante disprezzo di brezza e va verso l'alto, accarezzando i piedi della statua di un martire senza testa, un suicida il cui unico obiettivo fu quello di morire troppo presto senza attendere la grandezza della sconfitta. &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;La cataratta nera si è formata completamente, inizia la lunga notte nera, tuttavia ancora accanto al lago una giovane ragazza attende. Nascosta, si crede davvero nascosta e sorride debolmente alla distante flangia sonora e alla cadente pioggia tranquilla.&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/15965325-8276229030890256883?l=paroladigiovanni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15965325/posts/default/8276229030890256883'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15965325/posts/default/8276229030890256883'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paroladigiovanni.blogspot.com/2007/04/continua-cadere-la-pioggia.html' title='Continua a cadere la pioggia'/><author><name>Giovanni</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-dcvwMSZPxrs/TVqrJaezIuI/AAAAAAAAAf4/JIcwLddGbQ0/s220/gio.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-15965325.post-8563644600600875124</id><published>2007-04-17T07:53:00.000-07:00</published><updated>2007-04-17T08:35:27.797-07:00</updated><title type='text'>Charles</title><content type='html'>Quel bar non lo aveva mai visto così pieno&lt;br /&gt;Sulla via per l'inferno c'è sempre un sacco di gente&lt;br /&gt;Ma è comunque una via che si Percorre in solitudine&lt;br /&gt;Si spinse avanti a gomitate&lt;br /&gt;Per prendere la sua vodka liscia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Se hai stile hai il tuo metodo che continua mentre tutte le cose vacillano. Mi segui?&lt;br /&gt;Sì.&lt;br /&gt;Non c'è altro. È molto semplice.E lo stile di vita? Cambia anche questo?&lt;br /&gt;Il mio non cambia un granché. Mi limito a bere cose diverse&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/15965325-8563644600600875124?l=paroladigiovanni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15965325/posts/default/8563644600600875124'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15965325/posts/default/8563644600600875124'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paroladigiovanni.blogspot.com/2007/04/charles.html' title='Charles'/><author><name>Giovanni</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-dcvwMSZPxrs/TVqrJaezIuI/AAAAAAAAAf4/JIcwLddGbQ0/s220/gio.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-15965325.post-6371233624429722793</id><published>2007-04-10T04:50:00.000-07:00</published><updated>2007-04-10T04:52:22.251-07:00</updated><title type='text'>Elegia</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Avevo una passione per la musica di ruggine &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;nerastra tinta a caldo di caligine &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;metropoli &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;le tentazioni andavano e venivano &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;cosa farò di me? &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;guidavo nella notte ferma immobile &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;friabile &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;venivo da una valle dove annuvola nell'umido &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;sentivo sulle spalle un bel solletico &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;tu cosa vuoi da me? &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;lasciando alla mia infanzia ogni ingenuità sensibile &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;l'amore è uno stregone &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;un fuoco isterico &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;magnifico &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;carezza di una mano che semplifica &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;cosa sarà di me? &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;l'abbraccio adulto &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;in un silenzio scenico visibile &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;l'incendio è la stagione delle tenebre bellissime &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;avevi fatto in aria un incantesimo &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;tu cosa sei per me?&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/15965325-6371233624429722793?l=paroladigiovanni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15965325/posts/default/6371233624429722793'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15965325/posts/default/6371233624429722793'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paroladigiovanni.blogspot.com/2007/04/elegia.html' title='Elegia'/><author><name>Giovanni</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-dcvwMSZPxrs/TVqrJaezIuI/AAAAAAAAAf4/JIcwLddGbQ0/s220/gio.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-15965325.post-5640312532146785777</id><published>2007-04-03T08:39:00.000-07:00</published><updated>2007-04-03T08:40:57.261-07:00</updated><title type='text'>Odi et amo</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Odi et amo. Quare id faciam, fortasse requiris.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Nescio, sed fieri sentio et excrucior.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/15965325-5640312532146785777?l=paroladigiovanni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15965325/posts/default/5640312532146785777'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15965325/posts/default/5640312532146785777'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paroladigiovanni.blogspot.com/2007/04/odi-et-amo.html' title='Odi et amo'/><author><name>Giovanni</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-dcvwMSZPxrs/TVqrJaezIuI/AAAAAAAAAf4/JIcwLddGbQ0/s220/gio.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-15965325.post-7519252222313479740</id><published>2007-04-02T09:34:00.000-07:00</published><updated>2007-04-02T09:50:25.108-07:00</updated><title type='text'>La vita mi sta uccidendo</title><content type='html'>Come un ebreo nell'antica Spagna&lt;br /&gt;Per il nome di Cristo ho pagato con il dolore&lt;br /&gt;Moderna inquisizione&lt;br /&gt;Qual'è il collegamento fra questi mestieri?&lt;br /&gt;Medici e ladri, vestono la le stesse maschere&lt;br /&gt;Maghi della carne sovrappagati&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La vita mi sta uccidendo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La vostra istruzione&lt;br /&gt;Pulisce il mio culo con le feci&lt;br /&gt;Non curerà la vostra afflizione&lt;br /&gt;Dottor Jeckyll, dottor Mengele&lt;br /&gt;Ed anche la vostra faccia, sono giusto una sfuocatura&lt;br /&gt;non hanno il potere di migliorare la mia condizione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La vita mi sta uccidendo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'appuntamento fatto, tre ore di attesa&lt;br /&gt;Non realizzando il potere che avete sciupato&lt;br /&gt;Piuttosto vedrei un becchino&lt;br /&gt;I vostri genitori hanno conservati o avuti i fallimenti&lt;br /&gt;La vostra formazione proviene dalla fortuna&lt;br /&gt;Cannibalismo futuro: morte dal medico&lt;br /&gt;Non ho scelta: privo dei diritti&lt;br /&gt;Così tirare la spina, la mia vita maledetta&lt;br /&gt;mi mantenete vivo per aumentare la vostra fattura&lt;br /&gt;Un inferno della croce rossa? - l'ospedale!&lt;br /&gt;Lasciarlo appena, morire con la dignità&lt;br /&gt;Non è suicidio, semplicemente misericordia&lt;br /&gt;Chi vi credete di essere? La scuola medica non vi rende dei&lt;br /&gt;Ora non mi preoccupo a che cosa siete stati insegnati&lt;br /&gt;ma lasciatemi uscire fuori da questo supporto di vita&lt;br /&gt;Lasciatemi morire, con la dignità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La vita mi sta uccidendo&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/15965325-7519252222313479740?l=paroladigiovanni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15965325/posts/default/7519252222313479740'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15965325/posts/default/7519252222313479740'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paroladigiovanni.blogspot.com/2007/04/la-vita-mi-sta-uccidendo.html' title='La vita mi sta uccidendo'/><author><name>Giovanni</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-dcvwMSZPxrs/TVqrJaezIuI/AAAAAAAAAf4/JIcwLddGbQ0/s220/gio.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-15965325.post-1845532475170021161</id><published>2007-03-30T05:09:00.000-07:00</published><updated>2007-03-30T05:12:03.588-07:00</updated><title type='text'>Ricordo ancora il tuo sguardo</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;Ricordo bene il tuo sguardo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;Attraversa ancora la mia anima&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;Come una scia di fuoco nella notte.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;Ricordo bene il suo sguardo. Il resto…&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;Sì, il resto è solo una parvenza di vita.&lt;br /&gt;Ieri ho passeggiato per le strade come una qualsiasi persona.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;Ho guardato le vetrine spensieratamente&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;E non ho incontrato amici con i quali parlare.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;D'improvviso mi sono sentito triste, mortalmente triste,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;così triste che mi è parso di non poter&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;vivere un altro giorno ancora, e non perché potessi morire o uccidermi,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;ma solo perché sarebbe stato impossibile vivere il giorno dopo e questo è tutto.&lt;br /&gt;Fumo, sogno, adagiato sulla poltrona.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;Mi duole vivere in una situazione di disagio.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;Debbono esserci isole verso il sud delle cose&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;Dove soffrire è qualcosa di più dolce,dove vivere costa meno al pensiero,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;e dove è possibile chiudere gli occhi e addormentarsi al sole&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;e svegliarsi senza dover pensare a responsabilità sociali&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;né al giorno del mese o della settimana che è oggi.&lt;br /&gt;Do asilo dentro di me come a un nemico che temo di offendere,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;un cuore eccessivamente spontaneo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;che sente tutto ciò che sogno come se fosse reale&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;che accompagna col piede la melodia delle canzoni che il mio pensiero canta,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;tristi canzoni, come le strade strette quando piove.&lt;br /&gt;                                                                                  &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;FP&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/15965325-1845532475170021161?l=paroladigiovanni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15965325/posts/default/1845532475170021161'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15965325/posts/default/1845532475170021161'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paroladigiovanni.blogspot.com/2007/03/ricordo-ancora-il-tuo-sguardo.html' title='Ricordo ancora il tuo sguardo'/><author><name>Giovanni</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-dcvwMSZPxrs/TVqrJaezIuI/AAAAAAAAAf4/JIcwLddGbQ0/s220/gio.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-15965325.post-6726664447725257721</id><published>2007-03-27T10:25:00.000-07:00</published><updated>2007-03-27T10:29:57.505-07:00</updated><title type='text'>Vita</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Vita&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Soliloquio d'amore materno&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Artistico inverno&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Noi siamo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Rimasti&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;All'antica &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;riva &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;del fosso&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;A ridosso&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;D'un muto tempo perduto&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/15965325-6726664447725257721?l=paroladigiovanni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15965325/posts/default/6726664447725257721'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15965325/posts/default/6726664447725257721'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paroladigiovanni.blogspot.com/2007/03/vita.html' title='Vita'/><author><name>Giovanni</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-dcvwMSZPxrs/TVqrJaezIuI/AAAAAAAAAf4/JIcwLddGbQ0/s220/gio.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-15965325.post-4021708780038628204</id><published>2007-03-09T09:14:00.002-08:00</published><updated>2007-03-09T09:18:04.958-08:00</updated><title type='text'>Emily</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Portare la nostra parte della notte,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;la nostra parte del mattino.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Il nostro spazio,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Riempirlo di gioia immensa,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Riempirlo di disprezzo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Qui una stella, là un'altra stella.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Qualcuno smarrisce la via!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Qui una nebbia, là un'altra nebbia.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Poi: &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Il giorno!&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/15965325-4021708780038628204?l=paroladigiovanni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15965325/posts/default/4021708780038628204'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15965325/posts/default/4021708780038628204'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paroladigiovanni.blogspot.com/2007/03/emily.html' title='Emily'/><author><name>Giovanni</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-dcvwMSZPxrs/TVqrJaezIuI/AAAAAAAAAf4/JIcwLddGbQ0/s220/gio.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-15965325.post-1128661110174184693</id><published>2007-03-06T07:53:00.000-08:00</published><updated>2007-03-07T08:05:55.741-08:00</updated><title type='text'>Il Tempio del Re</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Un giorno, durante l'anno della volpe &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;giunse il tempo ben noto,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;quando la ragazza giovane e forte&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;del sole splendente&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;udì il rintocco&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;della grande campana nera.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Un giorno durante l'anno della volpe, &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;quando la campana iniziò a squillare, &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Significò per lei&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;che era giunto il tempo di recarsi&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;al tempio del Re. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Là, &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;nel mezzo del cerchio &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;lei si leva in piedi, &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;si guarda intorno,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;cercando qualcosa, &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;con un solo tocco della sua tremula mano&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;la risposta arriverà.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Luce d'attesa del giorno,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;l'uomo anziano canta,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Il cielo la sta aiutando! &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Ed allora è come se il battito di migliaia di ali, &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;risplendesse su di lei.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Il giorno è appena cominciato. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Un giorno, durante l'anno della volpe&lt;br /&gt;giunse il tempo ben noto,&lt;br /&gt;quando la ragazza giovane e forte&lt;br /&gt;del sole splendente&lt;br /&gt;udì il rintocco&lt;br /&gt;della grande campana nera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un giorno durante l'anno della volpe,&lt;br /&gt;quando la campana iniziò a squillare,&lt;br /&gt;Significò per lei&lt;br /&gt;che era giunto il tempo di recarsi&lt;br /&gt;al tempio del Re.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Là,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;nel mezzo della gente si leva in piedi,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;osserva,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;emozionandosi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;con una piccola scossa della mano destra,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;è giàdentro al tempio del Re&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Lontano dal cerchio,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;al limite del mondo, &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;lei spera, &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;domandandosi cose. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Ripensa alla sua vita, &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;a ciò di cui ha sentito parlare &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;a quelli che andranno a vedere. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Là, si trova nel mezzo del cerchio. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Il cielo l'ha aiutata! &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;E tutti hanno visto dal lustro nei suoi occhi che risposta era stata trovata. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Indietro con la gente nel cerchio si leva in piedi, &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Dare, &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;ritenere. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Con appena un tocco della sua mano destra,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;ora loro sanno &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;del tempiale e del re. &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/15965325-1128661110174184693?l=paroladigiovanni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15965325/posts/default/1128661110174184693'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15965325/posts/default/1128661110174184693'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paroladigiovanni.blogspot.com/2007/03/il-tempio-del-re.html' title='Il Tempio del Re'/><author><name>Giovanni</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-dcvwMSZPxrs/TVqrJaezIuI/AAAAAAAAAf4/JIcwLddGbQ0/s220/gio.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-15965325.post-7862268716035624111</id><published>2007-02-28T09:25:00.000-08:00</published><updated>2007-02-28T09:38:24.813-08:00</updated><title type='text'>Parabola</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Questo calore familiare e sopraffante, questa mentalità che tengo nella memoria. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Abbracciandoti in questa realtà. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Questa mentalità che ora tengo stretta nella memoria, &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Una visuale così larga e promettente.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Una visuale così larga e speranziosamente selvaggia. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ci ricordiamo a malapena quello che è successo prima di questo prezioso momento, &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;scegliendo di essere qui ora. Tenendo duro, nascondendoci reciprocamente cose… &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Questo corpo mi trattiene, ricordandomi che non sono solo. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Questo corpo mi rende eterno. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Tutto questo dolore è solo un'illusione.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/15965325-7862268716035624111?l=paroladigiovanni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15965325/posts/default/7862268716035624111'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15965325/posts/default/7862268716035624111'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paroladigiovanni.blogspot.com/2007/02/parabola.html' title='Parabola'/><author><name>Giovanni</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-dcvwMSZPxrs/TVqrJaezIuI/AAAAAAAAAf4/JIcwLddGbQ0/s220/gio.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-15965325.post-7752207815337550499</id><published>2007-02-22T11:54:00.000-08:00</published><updated>2008-05-28T22:48:12.693-07:00</updated><title type='text'>Ode a un cinema di paese</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Amore mio&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;andiamo&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt; al cinema del paesino.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;La notte trasparente &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;gira&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;come un molino&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt; muto,&lt;br /&gt;elaborando&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt; stelle.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;br /&gt;Tu ed io entriamo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;nel cinema&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt; del paese,&lt;br /&gt;pieno di bambini&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;e profumo di mele.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Le vecchie pellicole, &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;sono &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;sogni già consumati.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Lo schermo ha ormai&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;colore di pietra o piogge.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;La bella prigioniera&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt; del villano&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;ha occhi di laguna&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;e voce di cigno,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;corrono&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;i più vertiginosi&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt; cavalli&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;della terra.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Molti&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt; dei bambini&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt; del paese&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;si sono addormentati,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;affaticati dalla giornata in bottega,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;stanchi di fregare nelle cucine.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Noi&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt; no, amore mio.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Non perdiamoci&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt; nemmeno&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt; questo sogno:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;finchè&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt; saremo&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt; vivi&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;faremo nostra&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;tutta&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;la vita vera&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;ma anche&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt; i sogni:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;tutti&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt; i sogni&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;br /&gt;sogneremo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/15965325-7752207815337550499?l=paroladigiovanni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15965325/posts/default/7752207815337550499'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15965325/posts/default/7752207815337550499'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paroladigiovanni.blogspot.com/2007/02/ode-un-cinema-di-paese.html' title='Ode a un cinema di paese'/><author><name>Giovanni</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-dcvwMSZPxrs/TVqrJaezIuI/AAAAAAAAAf4/JIcwLddGbQ0/s220/gio.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-15965325.post-4730725870484226880</id><published>2007-02-18T02:28:00.000-08:00</published><updated>2007-02-18T02:37:06.851-08:00</updated><title type='text'>Me gustas cuando callas porque estás como ausente</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;strong style="font-weight: normal;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: georgia;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;strong style="font-weight: normal;"&gt;Me&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; gustas cuando callas porque estás como ausente,&lt;br /&gt;                y me oyes desde lejos, y mi voz no te toca.&lt;br /&gt;                Parece que los ojos se te hubieran volado&lt;br /&gt;                y parece que un beso te cerrara la boca.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;               &lt;p style="font-family: georgia;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Como todas                  las cosas están llenas de mi alma&lt;br /&gt;                emerges de las cosas, llena del alma mía.&lt;br /&gt;                Mariposa de sueño, te pareces a mi alma,&lt;br /&gt;                y te pareces a la palabra melancolía.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;               &lt;p style="font-family: georgia;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Me gustas                  cuando callas y estás como distante.&lt;br /&gt;                Y estás como quejándote, mariposa en arrullo.&lt;br /&gt;                Y me oyes desde lejos, y mi voz no te alcanza:&lt;br /&gt;                déjame que me calle con el silencio tuyo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;               &lt;p style="font-family: georgia;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Déjame                  que te hable también con tu silencio&lt;br /&gt;                claro como una lámpara, simple como un anillo.&lt;br /&gt;                Eres como la noche, callada y constelada.&lt;br /&gt;                Tu silencio es de estrella, tan lejano y sencillo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;               &lt;p style="font-family: georgia;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Me gustas                  cuando callas porque estás como ausente.&lt;br /&gt;                Distante y dolorosa como si hubieras muerto.&lt;br /&gt;                Una palabra entonces, una sonrisa bastan.&lt;br /&gt;                Y estoy alegre, alegre de que no sea cierto.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: georgia;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Pablo Neruda&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: georgia;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: georgia;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Mi piaci silenziosa perchè sei come assente&lt;br /&gt;mi vedi da lontano la mia voce non ti sente&lt;br /&gt;quasi che gli occhi tu ti sentissi persi&lt;br /&gt;e le labbra chiuse d'altre labbra avessi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto è colmo dell'anima mia&lt;br /&gt;e tu dal tutto emergi&lt;br /&gt;stella di sogno, assomigli a ciò che ho dentro,&lt;br /&gt;assomigli alla mia malinconia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi piaci silenziosa perchè sembri distante&lt;br /&gt;e sembri lamentarti, turbante stella&lt;br /&gt;mi senti da lontano non ti sfiora la mia voce&lt;br /&gt;lascia il tuo silenzio nel mio silenzio stesso&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lascia che il tuo silenzio sia anche il mio parlarti&lt;br /&gt;lucido come fiamma, semplice di fede,&lt;br /&gt;tu sei come la notte taciturna e stellata&lt;br /&gt;di stella è il tuo silenzio così lontano e semplice&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi piaci silenziosa perchè sei come assente&lt;br /&gt;distante e dolorosa quasi fossi morta&lt;br /&gt;basta allora un sorriso, una parola basta&lt;br /&gt;e sarò lieto che questo non sia vero&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial, helvetica;font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/15965325-4730725870484226880?l=paroladigiovanni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15965325/posts/default/4730725870484226880'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15965325/posts/default/4730725870484226880'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paroladigiovanni.blogspot.com/2007/02/me-gustas-cuando-callas-porque-ests.html' title='Me gustas cuando callas porque estás como ausente'/><author><name>Giovanni</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-dcvwMSZPxrs/TVqrJaezIuI/AAAAAAAAAf4/JIcwLddGbQ0/s220/gio.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-15965325.post-4168079768940647166</id><published>2007-01-28T04:30:00.000-08:00</published><updated>2007-01-28T04:46:51.330-08:00</updated><title type='text'>Right in Two</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;" id="result_box" dir="ltr"&gt;Angeli al limite,&lt;br /&gt;Imbarazzati e divertiti.&lt;br /&gt;Perché il padre ha dato libera volontà a questi esseri umani?&lt;br /&gt;Ora sono confusi.&lt;br /&gt;Queste scimmie parlanti non sanno che l'Eden sta proprio qui attorno?&lt;br /&gt;Abbondanza in questo santo giardino per le stupide scimmie.&lt;br /&gt;Dove esiste un qualcosa di unico voi non potete fare a meno di dividerlo giusto  in due.&lt;br /&gt;Angeli al limite,&lt;br /&gt;Elusi e confusi.&lt;br /&gt;Il padre li ha benedetti tutti per motivo,&lt;br /&gt;E questo è ciò che scelgono?&lt;br /&gt;Uccisione di una scimmia da parte di una scimmia assassina,&lt;br /&gt;scimmia componente in eccesso della terra.&lt;br /&gt;Le scimmie stupide prestano i loro pollici per forgiare una lama.&lt;br /&gt;Dove esiste un qualcosa di unico voi non potete fare a meno di dividerlo giusto  in due.&lt;br /&gt;Parti eccessive della scimmia di uccisione della scimmia di uccisione della scimmia della terra.&lt;br /&gt;Le scimmie stupide danno loro i pollici per un randello,&lt;br /&gt;Ed abbattere il loro fratello a terra.&lt;br /&gt;Come sopravvivono così disorientate è un mistero.&lt;br /&gt;Ripugnante è una creatura che sperpererebbe l'abilità,&lt;br /&gt;Per alzare un occhio a cielo,&lt;br /&gt;cosciente del suo tempo momentaneo qui.&lt;br /&gt;[Taglio tutto ciò in due /Tagliarlo giusto in due] /Tagliando il nostro amore giusto in due] Combattere sopra le nubi,&lt;br /&gt;sopra il vento vento,&lt;br /&gt;sopra il cielo eccessivo&lt;br /&gt;Combattere sopra le tue bugia,&lt;br /&gt;sopra l'anima,&lt;br /&gt;sopra qualsiasi cosa.&lt;br /&gt;Combattere l'amore eccessivo,&lt;br /&gt;sopra il sole,&lt;br /&gt;sopra il niente.&lt;br /&gt;Combattere finchè muoiono,&lt;br /&gt;sopra cosa?&lt;br /&gt;per la loro fine.&lt;br /&gt;Angeli al limite ancora,&lt;br /&gt;con pazienza e valide motivazioni.&lt;br /&gt;Trascinati dove questa agognata guerra si concluderà.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/15965325-4168079768940647166?l=paroladigiovanni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15965325/posts/default/4168079768940647166'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15965325/posts/default/4168079768940647166'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paroladigiovanni.blogspot.com/2007/01/right-in-two.html' title='Right in Two'/><author><name>Giovanni</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-dcvwMSZPxrs/TVqrJaezIuI/AAAAAAAAAf4/JIcwLddGbQ0/s220/gio.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-15965325.post-116903443230538323</id><published>2007-01-17T03:43:00.000-08:00</published><updated>2007-01-17T03:47:12.836-08:00</updated><title type='text'>I tristi margini dell'abbandono</title><content type='html'>La via assordante strepitava intorno a me.&lt;br /&gt;Una donna alta, sottile, a lutto, in un dolore&lt;br /&gt;immenso, passò sollevando e agitando&lt;br /&gt;con mano fastosa il pizzo e l'orlo della gonna,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;agile e nobile con la sua gamba di statua.&lt;br /&gt;Ed io, proteso come folle, bevevo&lt;br /&gt;la dolcezza affascinante e il piacere che uccide&lt;br /&gt;nel suo occhio, livido cielo dove cova l'uragano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un lampo... poi la notte! - Bellezza fuggitiva&lt;br /&gt;dallo sguardo che m'ha fatto subito rinascere,&lt;br /&gt;ti rivedrò solo nell'eternità?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Altrove, assai lontano di qui! Troppo tardi! Forse mai!&lt;br /&gt;Perché ignoro dove fuggi, né tu sai dove vado,&lt;br /&gt;tu che avrei amata, tu che lo sapevi!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/15965325-116903443230538323?l=paroladigiovanni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15965325/posts/default/116903443230538323'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15965325/posts/default/116903443230538323'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paroladigiovanni.blogspot.com/2007/01/i-tristi-margini-dellabbandono.html' title='I tristi margini dell&apos;abbandono'/><author><name>Giovanni</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-dcvwMSZPxrs/TVqrJaezIuI/AAAAAAAAAf4/JIcwLddGbQ0/s220/gio.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-15965325.post-116525057120048118</id><published>2006-12-04T08:42:00.000-08:00</published><updated>2007-05-03T11:40:30.507-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='10.000 days'/><title type='text'>Diecimila Giorni</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Ascoltare racconti e storie, allo stesso modo in cui seguiamo il percorso dell'eroe.&lt;br /&gt;Vantarsi circa il giorno in cui strariparono i fumi, allo stesso modo in cui aumentiamo l'altezza della nostra aureola.&lt;br /&gt;Ascoltare i racconti, come tutti, razionalizzando il nostro senso nelle armi del sapere,&lt;br /&gt;simulando tutte le prove e le tribolazioni;&lt;br /&gt;nessuno di noi è attualmente stato laggiù.&lt;br /&gt;Non come te.&lt;br /&gt;Componente ignaro della congregazione,&lt;br /&gt;ti riunisci con gli altri intorno al fuoriuscire della compassione.&lt;br /&gt;Risparmiami da tutto ciò.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nessuno di loro avrà mai stretta in mano una candela per te.&lt;br /&gt;Accecati dalle scelte, gli ipocriti non vedranno, se non, abbastanza per il tradire collettivo.&lt;br /&gt;Chi potrebbe negare che tu illuminasti?&lt;br /&gt;Avrai una parte del divino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E questa piccola luce di me, il regalo che non mi hai fatto,&lt;br /&gt;lo lascerò luccicare per guidarti sicura sul tuo cammino,&lt;br /&gt;il tuo cammino verso casa…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che cosa farai quando la luce si spegnerà e senza di te smarriranno la strada per il raggiungimento di ciò che credono sia essere se stessi?&lt;br /&gt;Che cosa farai quando i fiumi strariperanno tranne il tremare incessantemente?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alto come un'onda, ma ai nostri occhi è piatto come il suolo che calpesti,&lt;br /&gt;è la la luce e la via, leggeranno soltanto questo.&lt;br /&gt;Prego soltanto che dio sappia quando tirarti fuori da tutto ciò.&lt;br /&gt;Diecimila giorni nel fuoco sono abbastanza lunghi,&lt;br /&gt;tu stai andando a casa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Solo tu puoi tenere la testa alta,&lt;br /&gt; solo tu puoi agitare i pugni sulla porta e dire:&lt;br /&gt;“Sono tornata a casa! Venite a prendermi lo spirito, Figlio e Padre!"&lt;br /&gt;Dire loro che la loro colonna di fede è svanita.&lt;br /&gt;"Ora è tempo! Il mio tempo ora! Datemi le mie ali!"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tu sei la luce e la via, leggeranno soltanto questo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Impara come sono i miei sensi e la mia arroganza, come prova di difficoltà gettata su chi ti apprezza.&lt;br /&gt;Eri il testimone,&lt;br /&gt;i miei occhi,&lt;br /&gt;la mia prova,&lt;br /&gt;Maria Giuda,&lt;br /&gt;la mia prova incondizionata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La luce del giorno getta tutto nel buio lasciando una fresca fluorescenza.&lt;br /&gt;Difficile vederti in questa luce.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se stasera vedi la faccia del tuo creatore,&lt;br /&gt;di chi ti ha permesso di diventare ciò che ora tristemente sei,&lt;br /&gt;osservarlo negli occhi e digli:&lt;br /&gt;"Non ho mai vissuto una menzogna, non hoi mai distrutto una vita, ma certamente ne ho salvata una."&lt;br /&gt;Hallelujah, è tempo per te di portarmi a casa. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/15965325-116525057120048118?l=paroladigiovanni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15965325/posts/default/116525057120048118'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15965325/posts/default/116525057120048118'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paroladigiovanni.blogspot.com/2006/12/10000-days.html' title='Diecimila Giorni'/><author><name>Giovanni</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-dcvwMSZPxrs/TVqrJaezIuI/AAAAAAAAAf4/JIcwLddGbQ0/s220/gio.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-15965325.post-116163736605064130</id><published>2006-10-23T14:00:00.000-07:00</published><updated>2006-10-23T14:02:46.560-07:00</updated><title type='text'>La grande festa</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/6394/1497/1600/ref_spar.gif"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/6394/1497/320/ref_spar.png" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;         &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Chi ha detto duecentosessanta, chi duecentosettanta, chi addirittura ha precisato duecentosessantanove, in ogni caso concordavano tutti, concordavano nel dire tanti. Il fotografo è salito in piedi sopra la cassa numero uno, con una mano aperta ha fatto cenno ai duecento-e-chissà-quanti di stringersi, l’obiettivo non bastava, ci voleva forse il grandangolo.&lt;br /&gt;Poco prima i discorsi degli uomini importanti. “Il merito di tutto ciò è in maggior parte vostro”, “È grazie a voi che è stato possibile arrivare fin qui”, “Grazie a tutti e soprattutto a voi, che rappresentate la vera forza di questo progetto”, e i duecento-e-chissà-quanti, regolarmente storditi ed in parte attenti, in parte commossi, applaudivano, come a concordare, ripensavano, i duecento-e-chissà-quanti, ripensavano a tutto quello che c’era lì in quel preciso istante, a quei complimenti del tutto gratuiti, del tutto contestuali ed in parte probabilmente (e questo ognuno dei duecento-e-chissà-quanti lo sa bene, ma in quel momento preferiva non pensarci) forzati, e confrontavano il tutto con ogni singolo ricordo di ogni singolo episodio più o meno storico trascorso là dentro, e soddisfatti applaudivano, per placare un’emozione che nessuno voleva far trasparire.&lt;br /&gt;Poi però gli uomini importanti, stretti nei loro completi di talvolta dubbia eleganza, non guardano nemmeno in faccia i duecento-e-chissà-quanti, e si scambiano strette di mano, sorrisi pacche sulle spalle, come a dire, ragazzi ce l’abbiamo fatta. Si guardano come ragazzini di fronte ad un castello di sabbia, entusiasti del risultato, con palette e secchiello in mano, mandano giù calici di prosecco. Lo sanno bene, tra i loro assurdi tentativi di assomigliare a qualcun altro, tra le loro troppe soddisfazioni, tra il discorso di sentirsi davvero persone di un certo livello, e lo sanno bene anche i duecento-e-chissà-quanti, anzi forse lo sanno meglio, che i veri protagonisti oggi non hanno la divisa da lavoro, che i veri uomini oggi non si sentiranno dei falliti, che chi è importante può mostrarsi in giacca di tweed durante il discorso, che chi conta può far vedere a tutti che ha una certa personalità ed oggi è particolarmente felice indossando una cravatta arancione. I grandi oggi osservano il loro castello di sabbia, progettato sulla fantasia di qualcuno e messo in piedi con le schiene rotte di chi oggi non ha la possibilità di mostrare la sua tristezza esibendo una cravatta nera, osservano commossi e soddisfatti la perfezione degli scaffali, le corsie coi prodotti allineati, le luci che danno quel tocco chic all’ambiente, ed osservano duecento-e-chissà-quanti soprammobili di indubbia fedeltà, ordinati, tutti racchiusi in un comune e sobrissimo silenzio, silenzio che però è profondamente diverso per ognuno di essi.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/15965325-116163736605064130?l=paroladigiovanni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15965325/posts/default/116163736605064130'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15965325/posts/default/116163736605064130'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paroladigiovanni.blogspot.com/2006/10/la-grande-festa.html' title='La grande festa'/><author><name>Giovanni</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-dcvwMSZPxrs/TVqrJaezIuI/AAAAAAAAAf4/JIcwLddGbQ0/s220/gio.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-15965325.post-116031023387230874</id><published>2006-10-08T05:16:00.000-07:00</published><updated>2006-10-08T05:27:56.236-07:00</updated><title type='text'>Quando Giotto fu quasi colto da malessere</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/6394/1497/1600/Simone_Martini_-_Maest??_-_Palazzo_Pubblico_-_Siena.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/6394/1497/320/Simone_Martini_-_Maest%3F%3F_-_Palazzo_Pubblico_-_Siena.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Certo che non me la sarei mai immaginata così grande. Un conto è leggere le dimensioni su di un foglio di carta e studiare la storia che sta dietro ad un dipinto che ha settecento anni di vita e guardare le immagini ritagliate su figure in bianco e nero di fotocopie. Un conto è trovarsela lì davanti, profonda, maestosa. I colori sbiaditi, le piccole crepe del tempo, le imperfezioni di una vecchiaia che nulla toglie alle espressioni dei volti e alla sottile e preziosa e ricercata decorazione della cornice. Il rosso, ed il fondo cambiato in blu. Stupenda.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/15965325-116031023387230874?l=paroladigiovanni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15965325/posts/default/116031023387230874'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15965325/posts/default/116031023387230874'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paroladigiovanni.blogspot.com/2006/10/quando-giotto-fu-quasi-colto-da.html' title='Quando Giotto fu quasi colto da malessere'/><author><name>Giovanni</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-dcvwMSZPxrs/TVqrJaezIuI/AAAAAAAAAf4/JIcwLddGbQ0/s220/gio.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-15965325.post-115980079824842881</id><published>2006-10-02T07:34:00.000-07:00</published><updated>2006-10-02T08:04:44.093-07:00</updated><title type='text'>Infinite Jest</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/6394/1497/1600/copljc.0.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/6394/1497/320/copljc.0.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Forse troppo lungo. 1400 pagine. Senza dubbio uno dei libri migliori che abbia mai letto. Sono stato a vedere qualche commento su qualche sito di qualche libreria on-line. Come puoi giudicare un libro 1/5 o 5/5? Ridicolo. Anche un libro che non piace insegna sempre qualcosa, e può essere importante, non solo per la letteratura in generale (nella fattispecie Infinite Jest lo è), ma soprattutto per noi stessi. Ammetto che non sia facile leggerlo, sopratutto in un periodo come questo fatto di ragazzine magre con scarpe larghe, calzini a righe tipo arcobaleno, calze viola, bandiera della pace appiccicata da qualche parte e in mano sottilissimi libri di massimo un centinaio di pagine. Ovviamente non ho niente contro chi scrive o pubbilca o legge libri sottili, voglio solo dire che bisogna tenere presente che esistono anche libri lunghi. Purtroppo il cinema ci ha abituato a storie brevi, storie che iniziano e si concludono in qualche ora. Storie che esauriscono tutto il loro contenuto e che non ti lasciano dentro niente, se non, le migliori, a volte un mix di sentimenti, quelli che un libro dovrebbe lasciarti per forza. I.J. è una storia da portarsi dietro per qualche mese. Si deve fare amicizia con i personaggi. Bisogna entrare nel mondo bislacco che D.F.W. presenta, e allora si inizia a capirci qualcosa. Le prime 100 pagine, bazzecole, righe e righe spese a descrivere la composizione chimica di vari tipi di medicinali, è questa la forza di un libro, dirti cose che non sai e dirtele perfette in modo da farti sembrare un imbecille. Un libro deve spingerti a cercare e un poco cambiarti. Più fatica fai a leggerlo più diventi suo.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/15965325-115980079824842881?l=paroladigiovanni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15965325/posts/default/115980079824842881'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15965325/posts/default/115980079824842881'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paroladigiovanni.blogspot.com/2006/10/infinite-jest.html' title='Infinite Jest'/><author><name>Giovanni</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-dcvwMSZPxrs/TVqrJaezIuI/AAAAAAAAAf4/JIcwLddGbQ0/s220/gio.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-15965325.post-112790755164368333</id><published>2005-09-28T04:39:00.000-07:00</published><updated>2005-09-28T04:39:11.643-07:00</updated><title type='text'>Donna genovese</title><content type='html'>Tu mi portasti un po’ d’alga marina&lt;br /&gt;nei tuoi capelli, ed un odor di vento,&lt;br /&gt;che è corso di lontano e giunge grave&lt;br /&gt;d’ardore, era nel tuo corpo bronzino:&lt;br /&gt;- Oh la divina&lt;br /&gt;semplicità delle tue forme snelle -&lt;br /&gt;Non amore non spasimo, un fantasma,&lt;br /&gt;un'ombra della necessità che vaga&lt;br /&gt;serena e ineluttabile per l'anima&lt;br /&gt;e la discioglie in gioia, in incanto serena&lt;br /&gt;perché per l'infinito lo scirocco&lt;br /&gt;se la possa portare.&lt;br /&gt;Come è piccolo il mondo e leggero nelle tue mani!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.club.it/autori/grandi/dino.campana/indice-i.html"&gt;Dino Campana&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/15965325-112790755164368333?l=paroladigiovanni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15965325/posts/default/112790755164368333'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15965325/posts/default/112790755164368333'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paroladigiovanni.blogspot.com/2005/09/donna-genovese.html' title='Donna genovese'/><author><name>Giovanni</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-dcvwMSZPxrs/TVqrJaezIuI/AAAAAAAAAf4/JIcwLddGbQ0/s220/gio.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-15965325.post-112591523546674947</id><published>2005-09-05T03:11:00.000-07:00</published><updated>2005-09-05T03:29:31.760-07:00</updated><title type='text'>Principessa dei sogni segreti</title><content type='html'>&lt;div align="left"&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/6394/1497/1600/sonno.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 199px; CURSOR: hand; HEIGHT: 120px" height="147" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/6394/1497/320/sonno.jpg" width="240" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;...Principessa dei sogni segreti&lt;br /&gt;Nell'ali dei vivi pesnsieri ripeti ripeti&lt;br /&gt;Principessa i tuoi canti...&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/15965325-112591523546674947?l=paroladigiovanni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15965325/posts/default/112591523546674947'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15965325/posts/default/112591523546674947'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paroladigiovanni.blogspot.com/2005/09/principessa-dei-sogni-segreti.html' title='Principessa dei sogni segreti'/><author><name>Giovanni</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-dcvwMSZPxrs/TVqrJaezIuI/AAAAAAAAAf4/JIcwLddGbQ0/s220/gio.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-15965325.post-112585594506347031</id><published>2005-09-04T10:30:00.000-07:00</published><updated>2005-09-04T10:45:45.066-07:00</updated><title type='text'>La poesia del giorno</title><content type='html'>&lt;strong&gt;The Once-Over&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/6394/1497/1600/simic128.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 135px; CURSOR: hand; HEIGHT: 128px" height="128" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/6394/1497/320/simic128.jpg" width="231" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Slaves of fatality, at times you remember&lt;br /&gt;Your childhood and il the very next breath&lt;br /&gt;Your death comes into wiew&lt;br /&gt;In a setting so familiar, it could be this house,&lt;br /&gt;This room, this open window.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A bluejay is screeching in the yard.&lt;br /&gt;Tou turn your head and continue to listen&lt;br /&gt;Long after the danger is over.&lt;br /&gt;The only sound now in that of a caterpillar&lt;br /&gt;Crawling up the window screen.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;The scent of lilacs overpowering,&lt;br /&gt;And than as surrendly all gone...&lt;br /&gt;You open your eyes with a start.&lt;br /&gt;The wall before you like a movie screen&lt;br /&gt;With the grainy old film noir over.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;-Charles Simic-&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Traduzione di Andrea Molesini&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Schiavi della fatalità, ogni tanto ricordate&lt;br /&gt;l'infanzia, basta un altro respiro e la morte&lt;br /&gt;già si affaccia&lt;br /&gt;in un ambiente familare come questa casa,&lt;br /&gt;questa stanza, questa finestra aperta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una ghiandaia gracchia nel cortile.&lt;br /&gt;Volti la testa e non smetti di ascoltare&lt;br /&gt;anche quando il pericolo è passato.&lt;br /&gt;L'unico suono è ora quello di un bruco&lt;br /&gt;che striscia sulla zanzariera della fiestra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il profumo opprimente dei lillà,&lt;br /&gt;poi tutto finito, all'improvviso...&lt;br /&gt;Sussultando apri gli occhi.&lt;br /&gt;Il muro davanti a te è come uno schermo&lt;br /&gt;dove passano vecchi noir sfuocati.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/15965325-112585594506347031?l=paroladigiovanni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15965325/posts/default/112585594506347031'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15965325/posts/default/112585594506347031'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paroladigiovanni.blogspot.com/2005/09/la-poesia-del-giorno.html' title='La poesia del giorno'/><author><name>Giovanni</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-dcvwMSZPxrs/TVqrJaezIuI/AAAAAAAAAf4/JIcwLddGbQ0/s220/gio.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-15965325.post-112539824006076326</id><published>2005-08-30T03:31:00.000-07:00</published><updated>2005-08-30T03:37:20.063-07:00</updated><title type='text'>Due parole su un famoso romazo di Tabucchi</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/6394/1497/1600/976.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/6394/1497/320/976.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Notturno indiano&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Titolo&lt;/strong&gt;: Notturno Indiano&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Autore&lt;/strong&gt;: Antonio Tabucchi&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Casa editrice&lt;/strong&gt;: Sellerio&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Pagine&lt;/strong&gt;: 113&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Prezzo&lt;/strong&gt;: 6.00 €&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi sono sdraiato sul libro, mi sono accomodato, ed ho sentito un formicolio di particolari, come tanti aghi che mi si conficcavano sotto la pelle, provocandomi una strana sensazione di piacere. Asciutto è corso via, pagina dopo pagina, senza tante complicazioni, fraintendimenti o parole rilette. Avevo anche un po’ di sonno, e intorpidito, ma forse più concentrato ad immaginare, l’ho inghiottito.&lt;br /&gt;Il nome Tabucchi mi fa venire in mente un vecchio libro pieno di polvere, nascosto tra gli scaffali di una biblioteca inglese. Notturno Indiano, invece, mi ricorda un qualcosa a metà tra un sonetto di un poeta romantico stile Foscolo ed il titolo di un episodio di Tex Willer. Poco importa, se il tassista delle prime righe ha proprio una faccia da figlio di puttana, il rubinetto scassato di una stanza d’albergo mi gocciola nell’orecchio provocandomi un’insopportabile fastidio.&lt;br /&gt;Descrive, descrive, pensa e parla, ma dice poco di se, talmente poco che mi verrebbe quasi da dire che il vero protagonista del romanzo è il viaggio, il viaggio che descrive il viaggiatore e se stesso. Ma non vorrei sparale troppo grosse. C’è da dire una cosa però. Il romanzo è scorrevole, le scene si susseguono talmente in fretta che il libro sembra quasi saltellarti tra le mani, e non appena affiora un’avvisaglia di noia Tabucchi sfoggia le sue doti di narratore, impedendo alle ottantatre pagine di essere in alcun modo monotone. Ho pensato che la forza di una scrittura così coinvolgente dipendesse dalla cura dimostrata nel selezionare le descrizioni ed i particolari in un’eccezionale forma di correttezza Correttezza: inizia la descrizione e al punto giusto si ferma. Correttezza: numero dei particolari, correttezza che interrompe ad un livello costante la rappresentazione delle minuziosità. Il tutto è impastato e tenuto insieme da una prosa elegante ed incontaminata. Ma se provo a ricordare, a ragionare bene, sembra quasi che il romanzo abbia voluto condurmi da qualche parte, e l’abbia fatto parlandomi, dapprima con la voce corrotta dal pianto di una prostituta, poi nel sogno con le parole d’un vecchio pazzo, ed infine con i discorsi di una bella fotografa conosciuta al tavolo del bar di un albergo. Discorsi che piano sciolgono la trama e ci rivelano il significato di un viaggio.&lt;br /&gt;Il viaggio alla ricerca di un amico scomparso e di una biblioteca che si trasforma in un viaggio alla ricerca di se stessi. “Starò cercando lei o forse me?” dice Max Pezzali, e questo banalizzerebbe un po’ il tutto. Tematica comune quindi? Forse si, forse no. Forse c’è solo quella voglia di scrivere, o meglio, di raccontare, quella voglia che ti spinge a registrare su un qualche supporto le tue esperienze di vita o le tue esperienze mentali, a dar voce alle fantasie che hai appartate nel cervello, o semplicemente quel desiderio di ingigantire una storia vissuta, rendendola intrigante al punto che tutti vorrebbero viverla. Non lo so. Il viaggio alla ricerca di se stessi c’è sicuramente, ed il fatto che non ci sia dato conoscere il nome del viaggiatore ne è forse una prova. Non sappiamo il nome, ma sorridiamo con la sua ironia, e rimaniamo stupefatti, ammaliati, terrificati a volte nel guardarci attorno coi suoi occhi, gli occhi di una persona che si è persa e che ha tentato di trovarsi in un luogo forse troppo lontano; una persona che ha capito quanto poco le mete siano importanti rispetto ai travagli che s’incontrano nel tentare di raggiungerle.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/15965325-112539824006076326?l=paroladigiovanni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15965325/posts/default/112539824006076326'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15965325/posts/default/112539824006076326'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paroladigiovanni.blogspot.com/2005/08/due-parole-su-un-famoso-romazo-di.html' title='Due parole su un famoso romazo di Tabucchi'/><author><name>Giovanni</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-dcvwMSZPxrs/TVqrJaezIuI/AAAAAAAAAf4/JIcwLddGbQ0/s220/gio.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-15965325.post-112539713988505296</id><published>2005-08-30T03:13:00.000-07:00</published><updated>2008-04-28T16:05:39.229-07:00</updated><title type='text'>Guardando fuori dalla finestra della mia mansarda</title><content type='html'>&lt;strong&gt;LA BELLA E LA BESTIA...&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con un paio di pantaloni beige, le scarpe in camoscio, il paltò che semi-slacciato lascia intravedere un maglioncino color salmone spalmato sulla pancia; con una sciarpa arancione aggrovigliata sul collo, e con stretta in mano una cartellina verde scuro, esce di casa. Saranno quindici, forse venti i metri che mi dividono da lui, ma riesco con facilità a distinguere la punta paonazza del suo naso e le piccole vene vermiglie che affiorano dai suoi zigomi. Shadow Man lo chiamavamo di nascosto io e mio fratello. L’Uomo Ombra di centoventi chili che un lunedì di pasquetta, in mutande, si mise a fare la lap-dance abbracciando il sottile tronco del ciliegio che sta al centro del giardino di casa sua. Ricordo ancora la trippa che ballonzolando gli trasbordava dall’elastico degli slip. Terrificante.&lt;br /&gt;Esce di casa faticando a portare con se la sua mole e la sbronza che forse gli offusca la vista. Esce e non chiude nemmeno la porta, “distrazione da abuso d’alcol” penso, poi vedo sua figlia, la Martina, che, elegantemente infagottata in un woolrich blu scuro, supera a sua volta l’uscio e chiude la porta. La Martina: una chioma castano chiaro che le scende dalla testa inanellandosi sulle spalle, due occhi neri che a vederli ti si scioglie il respiro nel petto ed un sorriso solare che ai primi di marzo richiama già alla primavera. La vedo camminare piano dietro a suo padre, dritta ed elegante, ostentando quasi la sua innata raffinatezza. Lui la precede barcollando, tossisce e si passa una mano sulla barba di due giorni. La Bella e la Bestia.&lt;br /&gt;Non per focalizzare l'attenzione su di lei, ci mancherebbe. Del resto il contesto è ampio, e per la visuale che ho da quassù lei potrebbe essere certo una presenza da corollario. Un'indistinta e invisibile parte che rientra nel territorio del contorno. Ma c'è in lei qualcosa che la fa risaltare sopra tutto ciò che le sta attorno. Quella sorta di colore o sembianza che fa fuoriuscire le cose dallo sfondo rendendole protagoniste. Una cosa che avevo avuto modo di notare già qualche anno fa, quando mi ero preso una specie di cotta per lei. Dev'essere stato nel nel novantanove, quando lei aveva ventitré anni ed io ne avevo appena compiuti diciannove. Erano i tempi delle canzoni sulla fine del millennio, e lei, in paese lo sapevamo tutti, da due anni era fidanza con Ivan, un attaccabrighe che di mestiere faceva l’installatore di cancelli elettronici. Uno di quei ragazzoni spavaldi che si vedono alle sagre mentre con una mano tirano violenti cazzotti ad un punch-ball e con l’altra tengono stretta la bottiglia di Beck’s. In paese lo temevamo tutti, non tanto perché era arrivato secondo ai campionati regionali di&lt;br /&gt;kick-boxing, ma perché si diceva avesse mezzo ammazzato un ultras del Vicenza che, durante una partita all’Euganeo, aveva tentato di accoltellarlo. Non ho mai davvero capito cosa la Martina ci trovasse in un tipo così, io, che un pomeriggio poco più di cinque anni fa, l'avevo vista seduta su una panchina ai giardini del quartiere. L'avevo salutata, notando gli occhi lucidi, lo sguardo vitreo, “...l’ho lasciato…” mi pare avesse detto. Io che non mi ero sentito in imbarazzo nel sedermi accanto a lei, e non avevao avuto paura né di cingerle il collo con un braccio, né di accarezzarle i capelli che, allora più corti, le arrivavano poco sopra le orecchie. Nè di appoggiare le mie labbra sulle sue. Il momento in cui la paura mi aveva assalitp era stato quando, due giorni dopo, Ivan era venuto a suonare il campanello di casa mia. Non posso fare a meno di sorridere nel ricordare la scena, nel rivedere gli occhi imbestialiti di quel bambinone innamorato della mia vicina di casa, quella che adesso cammina a passi più veloci, infila le mani nelle tasche della giacca a vento che a fatica le si chiude sul pancione. È incinta, stando a quello che dice mia madre si sposerà dopo la nascita del figlio. Si avvicina alla sua Classe A che da un anno circa ha preso il posto della vecchia Y 10, e che lei è solita parcheggiare vicino al piccolo fosso che ha le sponde inselvatichite dal muschio. Uno sbuffo di vento le mette in disordine i capelli, lei si tira su la cerniera sul collo, poi apre la portiera dell’auto. Suo padre sale goffamente al posto di guida e piano l’automobile scompare, dietro la curva che conduce all’uscita del quartiere.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/15965325-112539713988505296?l=paroladigiovanni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15965325/posts/default/112539713988505296'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15965325/posts/default/112539713988505296'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paroladigiovanni.blogspot.com/2005/08/guardando-fuori-dalla-finestra-della.html' title='Guardando fuori dalla finestra della mia mansarda'/><author><name>Giovanni</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-dcvwMSZPxrs/TVqrJaezIuI/AAAAAAAAAf4/JIcwLddGbQ0/s220/gio.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-15965325.post-112539589790832582</id><published>2005-08-30T02:57:00.000-07:00</published><updated>2005-08-30T03:12:22.583-07:00</updated><title type='text'>La donna che sposò un orso</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/6394/1497/1600/VGNL003301L0%202.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;strong&gt;La recensione di un libro che ho letto qualche anno fa...&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/6394/1497/1600/VGNL003301L0%202.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 90px; CURSOR: hand; HEIGHT: 126px" height="144" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/6394/1497/320/VGNL003301L0%202.jpg" width="90" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Titolo&lt;/strong&gt;: La donna che sposò un orso&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Autore&lt;/strong&gt;: John Straley&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Pagine&lt;/strong&gt;: 251&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Prezzo&lt;/strong&gt;: € 13,94&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Probabilmente la rilegatura, il disegno, la copertina, ed un insieme di altri piccoli particolari possono far pensare al classico thriller commerciale ben confezionato. Due frasi ritagliate da quotidiani americani presumibilmente importanti e spiaccicate sul dorso come a voler dire che il romanzo è stato bello ed avvincente anche per chi di romanzi se ne intende. Può darsi sia stata questa una delle ragioni che ha spinto la mia ragazza a regalarmene una copia, d’altra parte quale altro consiglio poteva seguire? Il thriller, certo, uno dei generi che ho sempre letto e leggo volentieri quando non ho voglia d’impegnarmi in letture sofisticate o ridondanti di concetti; una trama, un omicidio, un colpevole, un sospetto, niente di più semplice per tenere impegnati i miei occhi, ed era forse proprio ciò di cui avevo bisogno in questo periodo.&lt;br /&gt;Ma c’è thriller e thriller.&lt;br /&gt;Ancor prima della prefazione e della stessa pagina con ripetuto il titolo, proprio dopo aver voltato la copertina ecco apparire in bianco e nero una cartina dell’Alaska, e chiuse in un rettangolo le città di Juneau, Ketchikan, e Sitka. È proprio quest’ultima, Sitka, …preti, turisti, pescatori, due puttane part-time e un detective a tempo pieno, la città dove si svolgono le prime scene del romanzo.&lt;br /&gt;Cecil Younger non ha certo una vita facile, “occhio privato” in una cittadina dove non succede mai nulla. Accertamenti di routine su crimini squallidi, un passato ingombrante ed il whisky come unica ancora di salvezza. Il verme che egli crede abiti nel suo orecchio, e l’animale peloso che si dimena nel suo stomaco dopo ogni sbornia, danno l’idea di un uomo provato dalla vita, dall’alcool, da un matrimonio fallito, e dagli strascichi di un amore che spesso ritorna a farlo soffrire.&lt;br /&gt;Il caso è semplice: un omicidio già risolto, un pazzo reo confesso, e la signora Victor, una vecchia indiana tlingit che vuole chiarezza sulle circostanze, e soprattutto sulle motivazioni per cui suo figlio Louis è stato assassinato.&lt;br /&gt;Younger riapre il caso, ed è l’inizio della vertigine. Da Sitka ad Anchorage, alle isole subartiche dell’oceano pacifico: testimonianze elusive, versioni contraddittorie, indizi enigmatici, mentre qualcuno nell’ombra tenta di ucciderlo a più riprese.&lt;br /&gt;Sembra quasi, però, che si sappia già chi sia il vero colpevole, come se a chi scrive non interessi tanto enfatizzare la storia poliziesca in se, quanto utilizzarla da sfondo per mettere in evidenza alcuni lati del carattere di un uomo, e gli spazi isolati dell’Alaska.&lt;br /&gt;Un modo di scrivere vigoroso, ma raffinato, per John Straley, ex detective, poeta, saggista e studioso della cultura indiana ed eschimese; al momento giusto, come controcanto oscuro allo sviluppo dell’inchiesta, sa raccontare la vecchia leggenda tlingit che parla della donna che aveva sposato un orso. Un mito che ritorna più volte nel romanzo, e che in se porta la convinzione che tutto in realtà ritorni, come il libro di Wendell Berry dimenticato su una panchina, e ritrovato con i bordi leggermente rosicchiati, come se un corvo ne avesse voltato le pagine. Forse quel corvo da cui il protagonista immagina di essere seguito in ogni suo spostamento.&lt;br /&gt;Gli intrighi non mancano, come non mancano la poesia e la tematica ambientalista. È difficile dare del commerciale ad una storia così ben architettata e degna dell’ammirazione di uno che dei thriller credeva di essersi stancato.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/15965325-112539589790832582?l=paroladigiovanni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15965325/posts/default/112539589790832582'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15965325/posts/default/112539589790832582'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paroladigiovanni.blogspot.com/2005/08/la-donna-che-spos-un-orso.html' title='La donna che sposò un orso'/><author><name>Giovanni</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-dcvwMSZPxrs/TVqrJaezIuI/AAAAAAAAAf4/JIcwLddGbQ0/s220/gio.jpg'/></author></entry></feed>
